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Live & Loud

Live & Loud (069)

| mercoledì 2 luglio 2014

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Sommessamente all’orizzonte si sta facendo largo il ritornello dell’estate, quello che dice: “questa settimana non c’è un cazzo”. E’ ancora un ritornello mormorato, ma fatto sta che da qui in poi seguono poche righe.

Domani sera, come ogni estate, puntuale come le punture di zanzara, arriva l’appuntamento con gli Elio e le Storie Tese, il cui tour pluriennale tra tutti gli spazi di Milano questa volta tocca il (bel) palco di City Sound all’Ippodromo del Galoppo. In Brianza invece prosegue la rassegna Suoni Mobili, con il tributo ai Nirvana delle Mosche Elettriche di Giovanni Falzone all’Arengario (Monza).

Il weekend è scarnificato fino all’osso, con il caricone crust-hardcore del Summer Fest a Villa Vegan con Torso, Holy, Healing Powers, The Smashrooms, Fiele e Ojne venerdì 4; mentre il sabato vede la voce, la chitarra e gli effetti di Claudio Turco allo Spazio Frohike (Canegrate) come unica opzione. Scelta singola che si ripropone nuovamente domenica, quando al Magnolia sbarca il carrozzone del drogatissimo circo funky hip-hop di Gaslamp Killer.

Trascorso il fine settimana, le porte si riaprono, ora che il lunedì è diventato la serata di punta della settimana. E questa volta il vassoio è davvero pieno, benchè a forti venature nostalgiche. Una scelta tra tre, dal più vecchio al più giovane. All’Ippodromo l’ospite di City Sound è John Fogerty, che porta sul palco parte delle sue produzioni soliste alternate a tante perle risalenti ai bei tempi dei Creedence Clearwater Revival. Al Live Club (Trezzo sull’Adda) si rifanno vivi gli Afghan Whigs, che negli anni ‘90 facevano un fantastico hard-soul mentre oggi sembra facciano essenzialmente cassa. A Villa Arconati l’abbinata è onirica, tra l’indietronica dei Múm e le fughe tanto post-rock quanto mazzuolanti degli inossidabili Mogwai.

E’ il punto più alto della settimana, passato quello resta un martedì a due facce ben diverse, con il folk supponente di Julia Holter al Museo della Scienza e della Tecnica, e il punk mummificato degli Sham69 al Blue Rose Saloon, in una formazione ripetutamente smontata e rimontata alla ricerca dell’eterna giovinezza. Si chiude nuovamente al Magnolia, mercoledì sera, con il country lo-fi di M.Ward, che proverà a miscelare la paranoia padana con la depressione californiana.