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Live & Loud

Live & Loud (060)

| mercoledì 30 aprile 2014

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Ok, domani  è il Primo Maggio. May Day May Day. E’ la festa dei lavoratori e di tutti coloro che con questa merda di malattia che è il lavoro devono convivere ogni giorno, che ce l’abbiano o meno. Con il Primo Maggio inizia un nuovo ponte, una nuova scintillante occasione per non lavorare, come ce ne vorrebbero sempre. E mai come questa volta, anche un’occasione buona per levare il culo da Milano, perchè musicalmente qui non dico che non accadrà un cazzo, ma di certo non si ingrasseranno i timpani.

Per i forzati cittadini le offerte sono proprio pochine. Tipo che nel dì di festa le uniche sono l’hard-psych degli Ultra Electric Mega Galactic, al Lo-Fi insieme a Dragged Into Sunlight, Sasquatch e Humulus dietro a ben 13 euri di ingresso. Oppure un classico del punkrock milanese come i Rappresaglia, che al Circolone di Legnano saranno affiancati da Merdonalds e Gasnervino.

Venerdì 2 è la serata di grazia, con la legnosa violenza dei Negura Bunget, paladini del black-metal made in Romania, sul palco del Blue Rose Saloon (Bresso) con Delirium X Tremens, Ulvedharr e Necroshine. Inoltre ci pensa Daepth a salvarci il culo, ancora una volta, ospitando a Macao le sperimentazioni elettroniche destrutturate di Innercity e Raising Holy Sparks. Le alternative con i chitarroni stanno al Lo-Fi con gli MxPx o al 75beat con i Majakovich.
Sabato si inizia presto come da abitudine da O’ con il trio sax/fisa/electronics di Hans Koch, Gaudenz Badrutt e Jonas Kocher. E si finisce altrettanto presto tornandosene al divano a fine concerto. Manco ci fosse da svegliarsi presto, e invece no perchè è una domenica senza appuntamenti mattutini. Ci sono in compenso tre opzioni serali: la prima è di nuovo al Blue Rose Saloon, dove Kimi Kärki dimostra che si può saltare dal metal alla chitarra acustica senza perdere di slancio. Chitarra acustica che è la compagna di viaggio anche del maestro australiano del fingerpicking Tommy Emmanuel, di scena al Teatro della Luna (Assago). Elettricità e distorsione invece stanno al Bloom (Mezzago) con l’hard-core di Terror e Deez Nutz.

Lunedì si scende dal ponte e si torna ad ascoltare le proposte di qualità. Come l’Off-Topic Ensemble, che al San Fedele sarà alle prese con l’esecuzione acusmatica di Stockhausen, Ligeti, Aphex Twin, Xenakis e DJ Spooky. E sempre dalle parti della contemporanea viaggia il Divertimento Ensemble, i cui “incontri internazionali per giovani compositori” approdano al Teatro Franco Parenti. Ma la ciliegina sulla torta della serata, una torta datata ma che invecchia più che bene, è il passaggio dal Live (Trezzo sull’Adda) dei Dream Syndicate, che soffieranno sulle candeline del trentesimo compleanno di un disco immortale come “Medicine Show”.

Si inizia in maniera diversa, martedì 6, ma ogni tanto ci vuole: alle 18.45 da O’ verrà presentata la fresca fresca traduzione italiana del libro “Sulla musica” dedicato a Stockhausen; l’omaggio al maestro tedesco viene in seguito completato dall’esecuzione di “Spiral” ad opera di Eleonora Ravasi. In serata inizia il festival Sounds & Comfort al Magnolia (Segrate) con l’unica data italiana dei Minor Alps, ove un pezzo di Nada Surf incontra un pezzo di Lemonheads.

In chiusura resta l’arcaica folksinger danese Agnes Obel, che all’Alcatraz mercoledì sera ci ricorderà ancora una volta che le vacanza sono finite.