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Live & Loud

Live & Loud (050)

| mercoledì 19 febbraio 2014

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Oggi piove, e domani no. Ma queste non sono le previsioni del tempo, anche se spesso sembrano qualcosa di molta simile. Oggi quindi si può stare ancora a casa a guardare sanremo.
Domani, insomma. Domani è giovedì 20 febbraio e si può uscire.
Si può andare a ballare sulle discordanze, come il viaggio tra rumore, impro e math-jazz della poliedrica serata DaunTRoK! al Leoncavallo, con il Caterina Palazzi Quartet, Cassandra e i due sax di Frank Szardenings e Dario Fariello. O il curioso e storico incontro tra l’hard-core in scarpe da tennis degli Hatebreed e il grind integerrimo dei Napalm Death al Magnolia (Segrate). Di mezzo c’è il già divenuto tradizionale Thursday hangin’ out dell’Officina dei Beni Comuni, che a questo giro si dedica al post-punk invernale dei Piattö.

Venerdì si inizia presto, con il For Free Quintet al Piano Terra, in seguito si può entrare nella Società Psychedelica che al 75beat accoglie il pop-rock caleidoscopico dei Peter Sellers & the Hollywood Party, oppure migrare in Brianza: con i Massimo Volume che approdano al Bloom (Mezzago) o con il math-rock pestone degli austriaci Ni, di scena al Blob (Arcore) insieme ai Drivers on the Moon.
Dai piloti lunari si passa direttamente agli esploratori dell’universo per eccellenza, ovvero la Sun Ra Arkestra, cui renderà omaggio il giorno successivo la Scighera con “Space is the place”: rilettura live dei classici di Sun Ra ad opera di un folto gruppo di jazzisti coordinati da Riccardo Luppi. Restando dalle parti del free-jazz, ma spostandosi a Novara, si arriva al live dei Full Blast del maestro Peter Brötzmann al Conservatorio Cantelli. Ultima fuga al di fuori dell’hard-rock che per il resto è il protagonista di questo sabato sera. Due appuntamenti a scelta, tra tutti: il rockaccio alcoolico e sudista dei Nashville Pussy al Lo-Fi, o ancora meglio la maratona satanista del Boccaccio (Monza) con Lili Refrain, Confraternita del Purgatorio, Rinunci a Satana?, Clover e Satori Junk. Una roba infernale.

Per una settimana, la domenica è davvero giorno di riposo, ma poi lunedì 24 si riparte subito a tutta, dal Lo-Fi, con i Crystal Stilts e il loro garage rock ruvido e ipnotico, benchè non sia certamente ruvido come la musica dei Nabat, leggende della scena Oi! nostrana di scena al Bloom (Mezzago). In serata si aprono anche le rugginose porte del Teatro Alla Scala, con il Klangforum Wien Ensemble e i Neue Vocalisten Stuttgart alle prese con Sciarrino e Beethoven.
Martedì 25 è inaspettatamente denso, non tanto per l’eterno ritorno dei pop-rock-idols anni ‘80 Simple Minds (all’Alcatraz) quanto per una serata che si apre tra le anguste mura di The Lift con i field-recordings di Takahiro Kawaguchi e prosegue sotto il tendone del Magnolia (Segrate) con i rumori liquidi di Mai Mai Mai, il free rock martellante della Fuzz Orchestra e la psichedelia DIY dei Wooden Shjips. Un trittico di altissima qualità, che farà rimbombare le orecchie a lungo, con buona pace del Divertimento Ensemble che nella successiva sera di mercoledì 26 presenta l’opera “Out at S.E.A.” all’Auditorium del Sole24ore.