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Live & Loud

Live & Loud (036)

| mercoledì 30 ottobre 2013

Lou-Reed-Amsterdam

Cose buone che sono arrivate dall’ammeriga: il rock’n’roll, gli hamburger. Cose cattive che sono arrivate dall’ammeriga: le feste di Halloween, le motociclette scoreggione. Ce ne sarebbero tante altre, di quà e di là, ma è già una buona sintesi.
La notte di Halloween rappresenta lo scontro tra due poli: plastica da una parte, sangue dall’altra. Tra le due, ça va sans dire, scegliete il rito pagano, scegliete il rock’n’roll, con “DaunTRoK!” che ospita un festival a tema sul palco del Leoncavallo con Fuzz Orchestra, Lili Refrain, Rinunci a Satana? e Zolle, o il Lo-Fi che dissotterra la vecchia scuola del punk londinese con gli Angelic Upstart. Ma se invece volete scegliere per forza per la festa di Halloween, be’, allora fatelo per un’ottima causa e scegliete quella di MilanoX alla Fornace (Rho), dove la technazza di Pablito el Drito farà resuscitare i morti.

Il 31 è anche la notte in cui si apre “Tekart” al Boccaccio (Monza), 3 notti di invenzioni, autoproduzioni e musica, da Mechanics for Dreamers ai Bangarang, da Inoki Ness e una montagna di breakbeat per ogni gusto. E’ uno dei due festival che scuotono questo weekend lunghino, l’altro è la “Solo Festa” del Lo-Fi, che inizia il dì dei santi con Al Doum And The Faryds, Comaneci, Tons, Horror Vacui e altri e prosegue il dì dei morti con Eternal Zio, Pueblo People, Space Aliens From Outer Space, La Crisi e oltre.
Ma c’è tanta altra roba, in questo vivacissimo venerdì, a partire dall’incendiario scontro tra hip-hop di Clipping. (al Leoncavallo) per poi passare per il post-punk scandinavo degli Holograms (all’Ohibò) e approdare a due splendide accoppiate del sottobosco rock italico: Lili Refrain e Rinunci a Satana? bissano al Blob (Arcore) l’incontro della nottata precedente, mente Quasiviri e Great Saunites cercheranno di radere al suolo il rinnovato Malabrocca di Pioltello.

Sabato si faccia silenzio, ci si faccia da parte, e si celebri il ritorno in città di Bob Dylan, che comincia ad essere uno dei pochi rimasti della stirpe eletta del r’n’r. La sua celebrazione dura 3 serate (all’Arcimboldi), quindi c’è tempo per valutare quando investire sull’appuntamento. Nel frattempo il 2 novembre si popola di appuntamenti più oscuri, la synth-shoegaze dei KVB (al TNT) e i chitarroni del destino di Karma to Burn e Jex Thot al Bloom (Mezzago); mentre in nottata è la Buka ad aprire i suoi abissi alla techno glitchosa di O (Lorenzo Senni) e The Field.

Dopo tutta quest’abbondanza, io rinuncerei con leggerezza ai Queens of the Stone Age al Forum, lunedì sera… e tanto per restare nel campo delle reunion-karaoke sceglierei piuttosto i Pixies, santi padrini dell’indie pop-rock che si presentano all’Alcatraz privi della transfuga Kim Deal.

In chiusura affiorano due serate tutt’altro che banali, tra martedì e mercoledì. Prima ci sono il country-blues d’annata di Seasick Steve (ai Magazzini Generali), l’improbabile orchestra di ukulele di M.E.Giovanardi (al Blue Note) ma soprattutto il post-hardcore apocalittico degli Iceage (al nuovo Rocket). Poi mercoledì si chiude con l’imperdibile ritorno dei Low e del loro carico di conservatorismo depressivo da provincia americana, al teatro Martinitt. In alternativa ci sono pure la dub-ambient di Machweo al 75beat e il garage-punk di Mark Sultan al Lo-Fi… e per “a volte ritornano” anche la ricomparsa del tecnho-mercoledì di Meta:Detroit allo Zoom Bar. Un’altra faccia dell’ammeriga, insomma, che non è stata solo rock’n’roll ma che in questi giorni si sente di sicuro un po’ più orfana e silente. Ci mancherai, Lou.