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Live & Loud

Live & Loud (035)

| mercoledì 23 ottobre 2013

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Con sta pioggia e con sto vento, l’autunno entra nel vivo degli appuntamenti e si prepara alle ritualità delle maschere e dei morti. Quei morti che a Milano sono da tempo i protagonisti assoluti, e sarà allora quest’aria funerea a regalare una settimana di inaspettata abbondanza.
In una potenziale cerimonia funebre, io non disdegnerei ad esempio la presenza della voce di un poeta oscuro come Scott Matthew, che domani porta tutta la sua pesantezza esistenziale al Biko; ed è una scelta quasi obbligata, perchè l’indie-math dei Foals (all’Alcatraz) e l’alt-metal di Anneke Van Giersbergen (alla Salumeria della Musica) non sembrano alternative valide.

Alternative che invece non mancano nel venerdì che apre un weekend pieno pieno di rumore, ma il cui primo approccio resta multi-disciplinare, perchè c’è la psichedelia lo-fi dei Dead Meadow che ri-apre (finalmente!) al 75beat la stagione della “Società Psichedelica”, c’è l’afro-rap di Spoek (Mathambo) che al Biko presenta un album nuovo fiammante e infine sì, pure i volumi forti. Fortissimi come quelli degli spaccatimpani newyorkesi A Place to Bury Strangers, al Lo-Fi. Roba da svegliarsi ancora con il ronzio nelle orecchie il giorno dopo, e non farselo passare, perchè sabato 26 al Leoncavallo tornano i giapponesi Acid Mothers Temple con il loro carico di space-noise fatto di astronavi, ucronie e chitarre urlanti, ci dui degni compagni saranno i Meteor, ad aprire la serata. Ma i timpani vibreranno altrettanto, solo più bassi, con lo stoner di Doomraiser, Monumental e Satori Junk, protagonisti dei “Macigni” del Lo-Fi, o con il post-hardcore dei Pigs (side project degli Unsane) al Cox18. C’è pure la cassa drittissma di Bochum Welt da qualche parte in questa serata, insieme a Kanding Ray in un luogo segreto.
Quale che sia la forma di rumore scelta, comunque non fate tardi perchè domenica il risveglio è allo stesso tempo dolce e rude, con la poetica roots di Amiri Baraka per l’Aperitivo in Concerto del teatro Manzoni (ore 11). Poi in serata c’è ancora rumore al Bloom (Mezzago) con il noise sperimentale ripulito e pettinato dei Body/Head, ovvero l’ex-Sonic Youth Kim Gordon e il turbo-chitarrista Bill Nace in un serata aperta dalle canzoni molotov di Makhno. Ma se del rumore per questo weekend ne avete abbastanza, fate la saggia scelta di dribllare i cut-up della BBC dei Public Service Broadcasting (alla Salumeria della Musica) e puntate dritto sul teatro S.Teodoro di Cantù dove irrompe la fanfara afro-jazz della World Squad.

Siccome siamo dinnanzi all’inaspettata abbondanza, pure l’apertura di settimana si fa meno sonnacchiosa, a partire da un lunedì di grassezza, che si apre all’aperitivo con la brutalità folk di Chris Brokaw (ex-Codeine) al Gattò, e prosegue in prima serata con la proiezioni acusmatica de “Il cielo sopra Berlino” al San Fedele e con il neo-rockabilly dei Continental al Ligera. Martedì arriva l’appuntamento mensile con le “Variable Series” di O’, che questa volta è dedicato alla sintesi granulare della Grecia che si ribella, con Inverz e Eventless Plot. Il giorno successivo la scelta starà tra il desert rock degli Psycho Mutants al Lo-Fi, la maratona power-core con Dead in the Dirt, Ruined Families, Feed Me More e Fracture al Ligera e la leggenda del drumming jazz Jack DeJohnette al Blue Note, i primi costano assai meno dell’ultimo, ma tutti rappresentano valide vie di fuga al carrozzone agnelliano che approda all’Alcatraz ri-attualizzando nel 2013 il concetto di LigaJovaPelù (con rispetto e solidarietà per gli ottimi nomi che suoneranno nelle prime ore). Poi il giorno dopo è Halloween, tutti si metteranno una maschera, sopra quella che già indossano ogni giorno.