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Live & Loud

Live & Loud (029)

| mercoledì 11 settembre 2013

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Tutto d’un tratto, settembre sta tornando ad essere il mese più vitale dell’anno a Milano e dintorni. Sarà l’effetto trainante di MiTo o sarà la crisi che accorcia -talvolta taglia del tutto- le vacanze dei cittadini, fatto sta che le prossime settimane saranno all’insegna del sovraccarico, tra la poca (e brutta) musica tra gli angoli del Milano Film Festival, la versione tardoestiva di Elita e le riaperture di tante stagioni. Non abbiate paura, nel sovraccarico le proposte buone si trovano sempre.
Lasciando fuori le proposte di MiTo, già analizzate approfonditamente altrove, il vero mattatore di questo avvio di stagione milanese è l’iperattivo Nicola Ratti, con un doppio appuntamento in settimana e una rassegna di là da venire a fine mese. Si parte dunque questa sera, alle 19, con la sonorizzazione ambientale della presentazione del libro/installazione “Wabi-Sabi”, presso ISBN Edizioni, un’introduzione soffice e pacata prima della serata tra sculettamento e psichedelia al Lo-Fi, con The Flying Eyes e Golden Animals.

Giovedì non ci son cazzi, scelta unica e quasi obbligata sono i Built to Spill al Magnolia (Segrate), alfieri di chitarroni matematici e hard-rock caleidoscopico, autori di dischi splendidi, benchè non nell’ultimo decennio.
Dopodichè si spalanca un weekend in cui si rischia di rimbalzare come trottole in un grande flipper urbano: di MiTo se ne sarà già parlato ma la giornata di venerdì è imprescindibili nel festival delle due città, tra l’Ensemble Klangforum (San Fedele, ore 18) e l’afro-blues di Bombino in serata al teatro Oscar, quando le alternative non mancano, con il Rock’n’Roll Club che si colora d’arcobaleni psichedelici con i live di Electric Moon e Giobia, e i Magazzini Generali che accolgono la novantesima data milanese di Moderat (aka Apparat ft. Modeselektor).
L’appuntamento principe di sabato 14, ça va sans dire, è quello con gli Elio e le Storie Tese al Carroponte, per la data casalinga del tour biango, ma anche volendo muoversi su tutt’altre sonorità, la materia non manca. C’è lo sludge assordante di Jucifer e Dogs for Breakfast al Cox18, c’è l’hardcore imprescindibile di Jesus ain’t in Poland, Overcharge, Doms e Hansolo alla Fornace (Rho) e il metallo di Sodom, Cripple Bastards, Tankard e Asphyx al Live (Trezzo sull’Adda). Ma soprattutto c’è il turbo-impro-valzer-balkan-punk della Motociclica Tellacci al Malpensa Street Festival di Cardano al Campo: musica per cuori forti, da far decollare e schiantare.
Ne segue una domenica di riposo fino a sera, e non troppo tardi, quando riparte anche la stagione della Buka. Anzi, parte da zero la stagione della Buka Live, spazio per concerti e non solo per il clubbing, che inizia dalle garanzie oscure della rassegna “Daepth”: ospiti di giornata sono i britannici Ekoplekz e Mordant Music.

Per i sopravvissuti a tanta materia c’è ancora un lunedì che attacca sul presto, dalle 17, con il laboratorio sul paesaggio sonoro Tilde, ovvero Nicola Ratti, Attila Faravelli ed Enrico Malatesta alla prese con i suoni di Piazza Leonardo da Vinci. Si conclude alle 19:30 con la performance sonora e poi -velocissimi- si transuma allo Studio Blau dove la “Apparizione #0” è quella del sound designer Roberto Crippa, e da lì una nuova volata verso nord, verso il Ligera, che riparte nel segno del math-rock a volumi forti con This Town Needs Guns, Mylets e Divers on The Moon.
Una piccola maratona per chiudere un filotto di giornate impegnative, senza preoccupazioni, perchè dopo -per un paio di giorni almeno- ci si riposa.