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Live & Loud

Live & Loud (025)

| mercoledì 10 luglio 2013

Iguana_con_bocca_aperta

Si ritiene che l’animale più longevo al mondo sia la tartaruga marina, insieme ad alcuni crostacei, a certe specie di balene, forse gli elefanti… Sono credenze popolari, luoghi comuni, e come tali forse hanno anche un fondo di verità, ma l’errore c’è ed è grossolano, e la realtà che lo smentisce: l’animale più longevo del mondo è l’iguana, è UN’iguana, animale da palcoscenico, da orgia, da rock’n’roll. Domani sera l’iguana, nota ai più come Iggy Pop, è sul palco dell’ippodromo di San Siro per il festival “City Sound”: tappa più che obbligatoria, per chi volesse scoprire il segreto dell’eterna giovinezza, e per chi volesse vedere un cazzo di concerto rock’n’roll. E’ un giovedì sera succoso, comunque, e foriero di possibilità, che inizia già nel tardo pomeriggio con il live di Claudio Rocchetti al Gabbianacci, mentre le alternative della serata sono l’ultima replica dell’orchestra gamelan Supanggah al Teatro dell’Arte e i chitarroni garagisti di Three Steps to the Ocean e There Will be Blood al Lo-Fi. Mentre fuori porta, al Parco Belgiardino di Lodi, si apre con la sua serata migliore (Bellini, Zolle e Udo Caramba) il Creature Festival, che proseguirà venerdì con Il Babau e i Maledetti Cretini, Uncleshit e Full Treble, sabato con Johnny Mox e Niños du Brasil per chiudersi domenica con Crtvtr, Torche, Disquieted By e Go!Zilla.

La gita fuori porta è quasi forzata, perchè il weekend milanese a dire il vero non è che offra granchè, tra il venerdì punk-folk del Lo-Fi con Casualties, Mahones e Swingin’ Utters e un sabato 13 in cui la serata dedicata alle one-man-band di Cox18 (G-Fast, In the Howlin Storm e Mister Henry) rischia di finire oscurata come ogni altra cosa dalla storica line-up del Wu-Tang Clan di scena all’Ippodromo del galoppo. La sorpresa invece arriva da domenica, piena come non mai di questi tempi, quando si uscirà già nel primo pomeriggio, a dividersi tra il lambrusco-folk di Bob Corn al giardino di viale Montello e il “Ciao proprio fest” dell’ala hard-core di T*28 con Adelitas, Left in Ruins, Council of Rats e Tongues. In serata arriva il reduce CJ Ramone al Parco Tittoni Traversi di Desio, anche se qui più che andare fuori porta converrebbe spingersi oltre-frontiera, a Locarno, in quella che è sicuramente la data più vicina del tour estivo di Neil Young. Un tour povero di date, purtroppo, perchè il Maestro è un altro paladino dell’immortalità, e insieme ai Crazy Horse proporrà dal vivo quello che è stato indubbiamente il miglior disco del 2012.

Poi arriva il lunedì, e si ricomincia a ballare, con una serata che è già tutta un programma, a partire dal virtuoso del basso jazz Steve Swallow, sul palco del Castello Sforzesco per il festival “Il ritmo della città” con un quintetto che include addirittura madame Carla Bley, sino alla voce grattuggiata -e troppo spesso sprecata- di Mark Lanegan a Villa Arconati (Castellazzo di Bollate), passando per il Carroponte (Sesto S.Giovanni) che diventerà un’oasi maliana sulle note di Rokia Traorè e un po’ di immancabile, maledettissimo, metallo: lo stoner old-school degli Orange Goblin, sul palco del Magnolia (Segrate) con Isaak e Those Furious Flames.

Per riprendersi da questa scorpacciata c’è un martedì di riposo, da sfruttare per andare a curiosare il “Video Sound Art festival” al Castello Sforzesco, che divide da un mercoledì 17 di nuovo denso, e incredibilmente vecchio. Vecchio anagraficamente, come Brian May che suona all’Auditorium di Milano o il New York Ska Jazz Ensemble al Factory… o vecchio come ormai è diventato il concetto stesso dei “supergruppi”: l’ultimo, deludentissimo, è stato quello degli Atoms from Peace di Thom Yorke, da esplorare nella serata di “City sound” all’Ippodromo più che altro per i curiosi opener Owiny Sigoma Band. Perchè altrimenti, vecchi per vecchi, tanto vale tornare anche questa volta ai maestri, tipo Crosby, Stills & Nash (a Brescia in piazza della Loggia), che con i maestri vinceremo.