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Live & Loud

Live & Loud (022)

| mercoledì 19 giugno 2013

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L’umanità si tortura da sempre con dei grandi quesiti, quelli che ci si ripete in continuazione senza trovare risposte. O quasi. Tipo: Ma come fanno i marinai? Ma chi l’ha detto che in terza classe, che in terza classe si viaggia male? Ma come porti i capelli bella bionda? Ma chi l’ha detto che bisogna sempre essere in tanti per fare bordello con il rock’n’roll?

Se ad alcune domande pare impossibile dar risposta, quest’ultima invece ci offre delle risposte viventi nel mondo, una si chiama Gull, è un tizio che viene dalla Virginia, tutto solo, e fa un casino totale di chitarra e batteria. Lo dimostrerà giovedì sera alla serata TRoK! della Cascina Torchiera insieme a Johnny Mox, un uomo solo al comando dai monti trentini. Un’altra risposta la dà da alcuni decenni Lee Ranaldo, che sia da solo, con un gruppo sublime come i Sonic Youth, con orchestre di decine di chitarre, domani è al Carroponte (Sesto S.Giovanni) con la sua nuova band, c’è pure Steve Shelley alla batteria. Prima di tutti quanti, alle 19.30, Dracula Lewis e Jaws giocano tra concrete music ed elettronica musicale in mezzo al Museo del ‘900.

Venerdì inizia il No Fest, ma è a Torino e quindi off-topic, a Milano invece c’è ancora l’indie-folk del Gattò, alle 20 con Arnoux e la Maison Orchestra, e poi il math-pop chitarristico di Marnie Stern al Lo-Fi e il sussidiario di elettronica dei ‘90s rappresentato da Howie B (al 65mq). Un personaggio da libri di storia, come Grandmaster Flash, eterno guru del funk che sabato 22 si cimenta in un dj set al Magnolia (Segrate) mentre il Lo-Fi torna alla sua routinaria brutalità con una carrellata di hc e speed-core a cura di My Own Voice, Straight Opposition, Nashwuah, Uprising, Collateral Damage e Blindeath. Ben diversa è invece la brutalità delle Alterazioni Sonore al Boccaccio (Monza), dove la violenza è meccanica e industriale con i live di Geistform e Soundblast.

Dopo tutta questa violenza, riposate i timpani (ma non l’intelletto) con il combo di improvvisazione contemporanea Hurla Janus, domenica sera al Teatro i. Per poi sorvolare direttamente su un lunedì di scarso interesse (tranne per chi crede ancora nei Korn, all’Ippodromo) e planare invece su un martedì 25 denso ed abbondante. Già perchè nello studiolo di The Lift si esibiscono due one-woman-band, con Veronika Mayer, Christine Schorkhuber, perchè al Magnolia arriva l’indie-garage colorato dei Deerhunter, perchè la storia del punk hc la portano qui i Sick of It All, di scena al Factory insieme a Boysetsfire e Bury Your Dead. Tutto vero, forse, ma le risposte alle grande domande ce le sanno fornire solo i grandi vecchi, quelli sporchi ed esperti, quelli che han calcato tanti palchi quante pinte si sono scolati: insomma, Lemmy ad esempio, che questa sera vede il concerto dei suoi Motorhead all’Ippodromo aperto dal suo emulo italiano Pino Scotto in un bizzarro scontro tra macchiette.

E la strada dei vecchiacci del metallo è quella che seguono tutti quei giovani e meno giovani che pesteranno il loro odio nella nottata di “Solo Macello”, mercoledì 26 al Magnolia, con Red Fang, Karma To Burn, Fuzz Orchestra, In Zaire, Nero Di Marte, Zolle, Zeus! e tanti altri, da prima del tramonto fino a notte fonda, come se non ci fosse un domani. Come se non sapessimo le risposte.