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Live & Loud

Live & Loud (013)

| venerdì 19 aprile 2013

Stalattiti

Buongiorno, questa edizione di “Live & Loud” va in onda in forma ridotta per venire incontro alle capacità psico-fisiche del suo estensore… E’ una forma ridotta che a dire il vero non rispetta una settimana di appuntamenti gustosi e rumorosi, tra quelli che già qualcuno si sarà goduto nelle ultime 48 ore, e quelli che si dipanano da stasera con un weekend allungabile.

La partenza è rumorosa, gelide, ed ancestrale, come un viaggio nei tempi che inizia in quel di Segrate, al Baraonda, tra la bordate dei bassi degli Scum From The Sun, il punk-noise dei MoE e il bizarre-industrial dei singaporesi Observatory. Tutt’altri suoni arrivano al Bloom (Mezzago) dove il math-rock dei Verbal si festeggia incontrando le performance art-punk dei Gaffas.
Sabato ingellate il ciuffo e correte al Lo-Fi, dove Tav Falco farà rimbalzare il pubblico a botte di garage-rockabilly; effetto simile a quello che scatenerà l’afro-funk del sudanese Sinkane (al Biko) e diametralmente opposto al dark-noise di Winterkalte, che dipinge di nero il nuovo appuntamento di “Alterazioni sonore” allo Spazio Concept (con lui ci sono Hyena e Templezone).

Domenica l’abiutale omaggio a Berio è pomeridiano (al museo del ‘900), accadimento forunata come fortunata è la serata che ne segue, con un trittico di scelte: c’è l’hard-core californiano degli Strife (al Factory), ci sono gli Ulterior che conferiranno al Ligera il solito ambiente dark-wave, e arrivano allo Spazio Concept i Barn Owl, il cui carico di droni sarà ben introdotto da Alberto Boccardi.

Tanta roba, vero? Eppure anche lunedì non è da meno a questo giro: la prima tappa è obbligatoriamente al San Fedele, il cui acusmonium verrà esplorato in ogni direzione da un quadrilatero di compositori (G.Ielasi, M.Viel, G.Cospito, M.Marzi, Otolab) tra contemporanea ed elettroacustica. Se avenza tempo poi, si può proseguire fino al Birrificio la Cruda e farsi pettinare i timpani dal noise dei Sightings.
E poi ripartire martedì, senza pause, seguendo i Sentieri Selvaggi dell’avanguardia che portano all’Elfo l’ultra-clarinettista dei Bang on a Can Evan Ziporyn, e i primi che arrivano in bici entrano pure gratis. Chi preferisce l’head banging comunque non si scoraggi, basta pedalare un bel po’ di km in più e spingersi fino al Bloom, dove arriva il doom scandinavo dei Cult of Luna.

Dopodichè arriveranno nuove festività, e mercoledì inizierà già un altro weekend.