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Live & Loud

Live & Loud (011)

| mercoledì 3 aprile 2013

dziga-vertov-1929

La pasqua è passata, agnelli e colombe e grigliate sono stati digeriti, le birre ormai smaltite, eppure il panorama musicale resta simile alla settimana precedente. Ma quel che c’è c’è, la prossima settimana sarà comunque peggio.

C’è un giovedì triplice in apertura, per esempio, con il grind genocida degli Psychofagist al Magnolia (Segrate) e i feedback di mille distorsioni, tra rock’n’roll e stoner, di Bone Man, My Home on Trees, Psycho Fellowship e Julie Ant al Boccaccio (Monza); mentre a Milano resiste il Lo-Fi, che questa volta è tale di nome e di fatto, nel segno della psichedelia ruvida dei Lucid Dream.

L’impianto sportivo del Boccaccio è davvero multi-disciplinare in questo weekend, perchè prosegue nelle serate successive con il dancefloor mutante di Rxstnz e Le Città Sottili: il 5 con Il Babau & i Maledetti Cretini e il loro fonodramma, cui seguono Manual Destruction, Pablito el Drito e Miles Sound Bass; il giorno successivo con A034, Hyena, Opser, Mbst8 e Degrade. E’ un venerdì dalle orecchie aperte, comunque, che accoglie anche le sperimentazioni sonore di Patrizia Oliva (allo Spazio Concept), il crust-sludge di Downfall of Gaia e Rise Above Dead (al Rock’n’roll di Rho) e il punk milanese old-school di Crummy Stuff e Atrox (al Bloom di Mezzago). E poi tanto tanto jazz: prima alla Scighera con il tributo a Miles Davis “The Voodoo Down”, poi al Piano Terra con l’impro dell’Innesco Trio o fino a Pavia, dove inizia quel gioiello di rassegna che è “Dialoghi Jazz” con un 2vs2: Claudio fasoli / Massimiliano Milesi e Gianni Mimmo / Tino Tracanna.

Sabato è curiosa e appetitosa l’Iranian Jazz Night apparecchiata dal Conservatorio (con Habib Boushehri, Arshid Azarine, Mahan Mirarab, Golnar Shahyar); all’uscita si fa ancora in tempo ad immergersi nel black-industrial di Iugula-Thor e Sshe Retina Stimulants al Ligera per poi pedalare fino alla Buka dove la suite elettroacustica “Shestaya” di Matteo Bennici introduce i dj set sculettoni di Lukid e Untold. Alternativa più tranquilla è la narratrice polistrumentista Lisa Germano (al Circolo Bellezza); alternativa più tradizionale il garage-blues dell’ex-Cramps Kid Congo (al Lo-Fi); alternativa più brutale i chitarroni di Morkobot, Bologna Violenta e Psicotaxi (al Baraonda, Segrate).

Non abbiate paura di esagerare, che dopo ci si riposa, con una domenica che si apre e si chiude in mattinata (ore 11) con l’abiutale omaggio a Luciano Berio al Museo del ‘900, e l’altrettanto abituale prima serata del Gattò che riempirà il lunedì con il sadcore di Apash2012; riempirsi lo stomaco di tristezza.