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Letture per Trichechi Spiaggiati: Libri per Sopravvivere – in Mezzo al Sogno di un’Estate Qualunque – a Capocotta

by Duka | lunedì 23 maggio 2016

La stagione balneare si è appena aperta nel quartiere di Ostia. Il mare di Roma. La west coast de’ noantri. La borgata dove nel 1975 Pasolini andò incontro ai suoi assassini. Un lido di periferia immortalato nei capolavori cinematografici, Amore Tossico e Non Essere Cattivo, del maestro Claudio Caligari. Nel 1979 sulla sabbia di Castelporziano ebbe luogo per tre giorni – l’evento più rivoluzionario dell’Estate Romana di Nicolini – il Fesival Internazionale dei Poeti. Protagonisti dello slam poetry furono LeRoi Jones, Allen Ginsberg, Peter Orlovsky e soprattutto le migliaia di presenti che al grido di “anche il minestrone è poesia” rifiutarono il ruolo di spettatori trasformando lo show in happening. Ostia divenne North Beach. Negli anni ’80 i nuovi freak suburbani migrarono verso a limitrofa spiaggia libera di Capocotta. Una strana composizione di trans, nudisti, disoccupati, guardoni, drogati, gay, siliconati e palestrati che diede vita alla Venice capitolina. Un approdo bizzarro. Indimenticabili i concerti sull’arenile di Fleshtones, Celibate Rifles e Move. Che libri consiglio di leggere collassati sull’asciugamano insabbiato, unti di olio abbronzante, dopo una serie interminabile di cannoni e Ceres? Il primo è Fortopia (edizioni Fortepressa) racconto corale di tre decenni di forme di vita che hanno abitato il centro sociale Forte Prenestino. Il secondo volume da spararsi al sole è Punk & Dred (Shake Edizioni) di Don Letts. Nato a Londra da genitori giamaicani, resident dj del Roxy Club – dove nacque la scena punk londinese – e regista di The Punk Rock Movie. Doveroso spaccarsi a Ostia – culla dei party illegali e della techno italiana – anche Rave New World (Agenzia X) di Tobia D’Onofrio. Un saggio imperdibile per ravers e amanti della musica elettronica. Ultima lettura segnalata Teatro Grottesco (Saggiatore) di Thomas Ligotti, autore cult della letteratura americana contemporanea, considerato – dalla critica letteraria – erede di Edegar Allan Poe e H. P. Lovecraft. Come i grandi del passato, l’opera di Ligotti evoca un orrore informe i cui personaggi si muovono in realtà sotterranee fatte di scantinati umidi, fabbriche abbandonate e paludi in cui dimorano culti antichi e terribili. I suoi incubi hanno ispirato la prima stagione di True Detective.