MilanoX

News & Eventi Eretici

Tweet storm

Loading...

Milano XXX

L’Eterno Carnevale del Gregario

by Rosario Gallardo | lunedì 4 febbraio 2013

Esiste una dimensione pubblica e una privata. Il sesso è un ambito da viversi nella dimensione privata, a parte tutte le sue sublimazioni come: attrici e attori super sexy, videoclip musicali lascivi, pubblicità ammiccanti, narrativa cosiddetta bassa (e anche quella alta, che intellettualizza i pruriti facendosi colta). Le stesse dinamiche di potere sono una malcelata competizione fallica. Poi c’è tutta la psicoanalisi, la sublimazione erotica della poesia, del senso del bello, il mangiare insieme come evocazione dell’orgia, il ballare insieme come rievocazione dell’orgia, il denaro come promessa del sommo appagamento, il potere come sublimazione dell’orgasmo mancato e così via, basta che poi, appunto, orgasmo biologico, sesso e corpo rimangano istituzionalmente osceni, belli relegati nella santità della sfera intima o familiare. Una sfera intima che però si dilata se ci connettiamo ad internet, ci mettiamo un bel nick tipo duro72 o maisazia80 e siamo in un limbo dal quale entrare e uscire illesi; al massimo il virus se lo prende il computer, poi basta cancellare cookie e cronologia e la nostra moralità e salva. Le travolgenti statistiche sull’utenza e la mole di materiale sessuale nel web dovrebbero bastare a convincere ogni individuo perbene che, di certo, almeno tutti i membri adulti del suo entourage che hanno accesso a internet collaborano in qualche misura alla macchina erotica virtuale. C’è chi guarda e passa, chi guarda e disprezza, poi torna, disprezza e riguarda ancora un pochetto e chi, più serenamente, partecipa. Il web è l’ambito della condivisione erotica da quando si è diffusa la sua accessibilità su larga scala. Quindi diciamo che forse lo stavamo aspettando. Dopo il trauma dell’HIV, l’esperienza telematica è un conforto, inoltre la possibilità di usufruire di un identità alternativa aiuta un po’ tutti a poter vivere l’eros come una fantasia condivisa e privata nel contempo. Maialina73 continua a fare l’avvocato, pinocchio59 ci prova con le ragazzine e frizzantina95 ha invece 45 anni, una moglie e tre figli. Ora, in questo tripudio di combinazioni senza impegno e piene di affanno arrapato, non viene in mente mai a nessuno che, forse, tutta questa pretesa di intimità non è che una scelta obbligata per fuggire alla gogna della persecuzione sociale? Non certo un innato bisogno! Giochiamo a guardia e ladri, facendo tutti sia un ruolo che l’altro. Molto prima di riflettere sulla monogamia, sulla libertà sessuale, sui gusti, perversioni, implicazioni sociopolitiche, commerciali e filosofiche dell’intimità, della condivisione, del privato e del pubblico guardiamo per cortesia in faccia la realtà! Alla stragrande maggioranza della popolazione adulta della nostra specie, in qualche misura, piace mettersi in gioco sessualmente in un ambito condiviso con una sfera di persone più ampia del solo ed esclusivo partner. Tutti a farlo e nessuno che poi osi ammetterlo. Perché? Perché non si lascia cadere questa enorme bufala dell’intimità? Uomini che si guardano youporn di nascosto dalle mogli che poi, a loro volta, compensano in altro modo la solitudine e l’incomunicabilità di coppia che, guarda caso, stereotipizza le relazioni… Insomma, non serve che vi racconti i vostri drammi perché li conoscete già meglio di me. Ciò nonostante, continuate a difendere l’idea sociale di perbenismo che vi è stata insegnata.
Immagino prima di tutto che questa distopia esistenziale sia possibile innanzitutto per la scarsa stima che voi avete per la vostra sessualità e quindi per tutto ciò che le concerne, oggetti e necessità compresi. In secondo luogo avete paura d’essere perseguitati e di perdere la vostra “rispettabilità” sociale. Quindi vi fate schifo mentre ricercate porcherie in rete, ma sapete che quando siete stantuffone75 è carnevale.
Provate ad ipotizzare che forse, magari, voi potreste essere accettati, amati e rispettati anche mentre avete il cazzo in mano, o mentre vi arrapate facendo guardare a degli sconosciuti la vostra fica. Pensate solo per un istante che voi e la vostra fica (o cazzo) siete belli, buoni, interessanti, con tante cose da raccontare, inventare, strapieni di legittimità anche nella ricerca della porcheria più imbarazzante. Si potrebbe provare. Scoprireste gli indescrivibili vantaggi dell’integrità esistenziale ed identitaria. Uomini e donne che al posto della Vergogna tra le cosce hanno, radiosamente, se stessi.
http://www.youtube.com/watch?v=Elz7ohLWINE&feature=youtu.be

www.rosariogallardo.com
www.pornoguerrilla.com