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Ladro fra collage e digitale, Kenk

| venerdì 14 gennaio 2011

Titolo: Kenk: a Graphic Portrait
Autori: Jason Gilmore, Alex Jansen, Richard Poplak, Nick Marinkovich
Durata: 304 pagine animate
Anno: iniziato a produrre nel 2008
Tipo: Graphic Novel animata

Sinossi: “Kenk: a Graphic Portrait” è una graphic novel di 304 pagine che racconta la storia di Igor Kenk “il più prolifico ladro di biciclette del mondo”. Durante l’anno che portò al suo arresto  a Toronto nell’agosto del 2008, Igor Kenk, canadese di origini slovene, figura eccentrica e immaginifica in una città attraversata dai conflitti della gentrificazione e delle crisi globali, era stato seguito con la videocamera dal team di Pop Sandbox. L’esito furono 30 ore di girato che raccontano gli aspetti intimi, più inattesi, della vita di Kenk e delle sue relazioni con la città e con la gente. Le riprese sono diventate, con la mano di Nick Marinkovich e Jason Gilmore, una graphic novel, dove ogni disegno, ogni riquadro, è esattamente  un fotogramma o una fotografia tratta dalle trenta ore di filmato: una trasposizione delle immagini video su carta. Il volume ha poi preso una nuova strada, diventandoun’animazione videografica sorprendente in cui i contorni bianchi, neri ed arancioni di Igor Kenk riprendono nuova vita. L’animazione è fatta solo con i disegni della graphic novel. L’idea di questa stratificazione mediale, che riproduce nella contaminazione di arti la complessità dell’appassionante storia di Kenk, è un assoluto inedito, ma pesca le proprie origini in una pratica diffusa nella Slovenia degli anni ’80: dopo la morte di Tito il Paese assorbì i modelli punk europei tramite le fanzine alternative. Il mezzo di questo passaggio culturale furono le fotocopie, strumento popolare che diffuse una cultura e generò vari movimenti artistici legati all’arte del collage. Gli autori di questo complesso documentario cross mediale hanno voluto così restituire a Igor Kenk la sua matrice slovena, il suo “stile a collage”: i passaggi di mano fra video, illustrazioni e animazione ricompone il quadro della personalità complessa di Igor votando un tributo alla cultura del suo paese d’origine, e regalando a noi ora una fruizione dinamica, ma allo stesso tempo antica, della sua grande storia.