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la promozione politica last minute su internet

| venerdì 27 maggio 2011

Ironia vs. Budget

by dan

Internet non è un media centralizzato e non è sottoposto alla regola della “par condicio”, ossia le “pari condizioni”, l’obbligo di dover dare uguale spazio alle diverse voci e rispettare la pluralità, la qual cosa vale sempre e non solo in campagna elettorale ma riguarda soprattutto la Tv. (il grande media).
E così la radio balbetta “siamo in par condicio” e tenta di non pronunciare i nomi dei due candidati. La Tv invece si “destreggia” sparando con grana grossa, se ne fa un gran baffo della par condicio e manda in onda nella stessa sera il presidente del consiglio Silvio Berlusconi su cinque diversi telegiornali (tg1, tg2, canale5, rete4, italia1) a fare propaganda elettorale per Letizia Moratti. Otterrà il risultato di procurare da parte dell’Autorità garante delle comunicazioni una multa di 250.000 euro per RAI e Mediaset, una somma comunque irrilevante per queste aziende.

In Internet i cittadini della rete impazzano da entrambe le parti ma con diverse modalità: i sostenitori di Letizia Moratti usano il grosso budget a loro disposizione per comperare spazi pubblicitari su Facebook e scatenare aziende di comunicazione, i sostenitori di Pisapia usando l’ironia. Una vecchia storia: soldi senz’anima da una parte, lampi di genio autoprodotti dall’altra.
Così dopo la falsa e infelice uscita del Sindaco uscente Moratti a SkyTv dove ha accusato il candidato Sindaco Pisapia di furto d’auto, su twitter comincia il rage dei #morattiquotes attribuendole altre infelici ma altrettanto implausibili frasi: “Pisapia mi ha rubato la merendina”, “Pisapia ha fatto il buco nell’ozono”.
La rete alza così il velo di Maya e ridicolizza il coro dei politici che nel frattempo si fanno in quattro a cercare la frase ad effetto per il vecchio trucco di spaventare il borghese: “Al-Qaeda felice se vince Pisapia” afferma Borghezio, “se vince Pisapia sarebbe come portare la droga in comune”, rincara La Santanché. Nel frattempo Letizia Moratti, dopo essersi assicurata la collaborazione di Red Ronnie, il quale dichiara che Giuliano Pisapia “ha cancellato il suo festival musicale” magicamente prima ancora di essere Sindaco, inizia una vigorosa controffensiva in rete usando i Social Network.

La pagina facebook di Letizia passa in tre giorni da 3000 a 24000 fan. Magia della rete. Magia coadiuvata dagli investimenti in Facebook ads con l’aiuto di qualche trucco non molto diverso né più dignitoso da quello delle tre carte: mostrare immagini gradevoli che se cliccate hanno come conseguenza un’adesione, amicizia nel gergo di FB. Guarda qui? vedi il gattino? cliccalo! Bene, visto che You Like, adesso sei fan di Letizia. L’Azienda TheFool, che si definisce: “realtà italiana devota all’innovazione tecnologica [..] attivi per il controllo delle risorse aziendali e il monitoring della rete con soluzioni sofware dedicate al Social Network” cita in homepage Arthur C. Clarke: “ogni tecnologia sufficentemente avanzata è indistinguibile dalla magia” e registra il 18 maggio 2011 il dominio mirispondi.it allo scopo di ringiovanire l’immagine in rete di Letizia Moratti. Ad oggi il sito afferma che “35000 persone like Letizia Moratti”, compreso il gatto Fluffy e il cane Ringo come da foto. E così cliccando a caso su uno dei 35000 che hanno scelto Letizia si incontrano domande come: “chi mi spiega perché io faccio parte di questa pagina?” – Te lo dico io: hai cliccato sul gattino. TheFool si difende dalle accuse di aver creato dei fake: “niente magheggi, nulla di più che una seria campagna targettizzata sul cluster territoriale”. In ogni caso i commenti sulle pagine di Letizia sono passati da 0 a 1800 al giorno; carta vince, carta perde, la mano è più veloce dell’occhio.

Guizzo geniale autoprodotto e non remunerato invece dalla parte dei sostenitori di Pisapia, Orghl scrive al sindaco su Twitter: “Il quartiere Sucate dice no alla moschea abusiva in via Giandomenico Puppa! Sindaco rispondi!!” Il sindaco Moratti risponde subito per rassicurare l’onesto cittadino dell’immaginario quartiere di Sucate ed è inconsapevole artefice della nascita di una bufala su Internet e una futura leggenda metropolitana di Milano e fonda di fatto Sucate, dove rischia di andare a governare per i prossimi anni. “Nessuna tolleranza per le moschee abusive, i luoghi di culto si potranno realizzare secondo le regole previste dal Pgt” risponde il Sindaco. E così, finiti gli sghignazzi, nasce una competizione creativa e cominciano a fioccare le affermazioni dei bravi cittadini di Sucate che incalzano il Sindaco via Twitter: “Alla fermata metropolitana di Sucate è pieno di zingari”, “Solidarietà ai cittadini di Sucate dimenticati dal sindaco Moratti” e del resto le indicazioni stradali per andare a Sucate sono già su Internet (foto sopra) con preciso riferimento alla moschea, e compare in rete anche una guida della Lonely Planet per Sucate, contenente anche “i misteri della zona ECOPASS”, e su youtube c’è il video storico in bianco e nero del momento dell’intervallo RAI contenente Sucate.

Ma il voto è cosa seria e dopo le accuse infamanti sparate su SkyTg24 (ce le ricordiamo) speriamo che i cittadini di Milano si ritrovino il 29 e 30 giugno a votare serenamente e senza ulteriori pressioni né minacce. In una campagna elettorale dove le pressioni e le scorrettezze da parte del gruppo del sindaco uscente sono abbondate, compreso il classico e greve tentativo di ottenere consenso sventolando la paura di cambiare, in rete l’umorismo decide di rompere la morsa della paura. Come avrebbe potuto dire mastro Lenny Bruce: “Ma quant’è bello dire sucate? sucate, sucate, sucate!