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La Giovanardi-Fini è Illegale (tutt* l’8 feb a roma!)

| domenica 5 gennaio 2014

coloradothc

stonerstates

Mentre il Colorado inaugura la vendita al dettaglio di ganja (7 grammi a noi che siamo turisti;) e la cannabis (indica o sativa) è stata legalizzata nello stato di Seattle, e da anni in California e in altri stati il medico ti può far la ricetta per le canne (vedi cartina dell’Economist), in Italia siamo ancora al medioevo in cui la gente viene punita e rinchiusa per la sostanza ricreativa più amata e ilare del mondo – ma qualcosa si sta muovendo..)

La Rete “Fine del Mondo Proibizionista” ha indetto una assemblea nazionale, in vista del pronunciamento della Corte Costituzionale sulla Fini/Giovanardi, previsto il prossimo 11 febbraio, alla quale hanno aderito, animando attivamente l’incontro e il dibattito, un vasto ed eterogeneo numero di realtà, soggetti, gruppi,
che spaziano dai CSOA agli operatori di riduzione del danno, ad associazioni, onlus e parti di organizzazioni istituzionali.

Otto anni di Fini/Giovanardi hanno prodotto decine di migliaia di
arresti, millenni di galera per la somma delle condanne,
sovraffollamento delle carceri, costi esorbitanti per la macchina
repressiva e giudiziaria,crescita dei profitti delle narcomafie; tante,
troppe persecuzioni e vittime ostaggio di impunità, ipocrisie, di
reticenze, troppe le morti da non insabbiare che reclamano verità.

Le due leggi sulle droghe e sull’immigrazione hanno provocato una serie
di procedimenti che hanno fatto diventare la condizione carceraria
Italiana un’emergenza, un caso nazionale, che ci pone dietro la Turchia.

Nessun altro paese europeo ha così tanti detenuti per reati connessi
alle sostanze illegali: la pesante criminalizzazione dei consumatori
stride di fatto con l’impunità riservata dal nostro sistema giudiziario
ad autori di reati di ben altra natura, i cui effetti nuocciono alla
salute della società intera, come se le categorie da individuare e
perseguire fossero pre-costruite a suon di stigma. L’Europa, sulla
situazione nei nostri istituti di pena ha già richiamato l’Italia, che
si appresta a presiedere il Consiglio della Comunità Europea con delle
pessime credenziali, rea di non rispettare alcuni fondamentali diritti
umani; tra poco scatteranno salatissime e meritate multe!

Oggi, finalmente, sembra muoversi qualcosa… sembra che si possa
arrestare il sistema.

Il 28 gennaio del 2013 la Terza Corte di Appello di Roma ha emesso
un’ordinanza nella quale, si inviava alla Corte Costituzionale la
Fini/Giovanardi per presunta incostituzionalità e veniva sospeso il
processo a carico di due ragazze, fermate con pochi grammi d’erba; nei
mesi successivi in tutto il paese numerosi altri tribunali, tra cui due
corti di Cassazione, hanno fatto lo stesso, e adesso sappiamo che la
Corte Costituzionale discuterà la questione l’11 febbraio prossimo. Le
principali contestazioni che saranno all’esame riguardano l’iter della
legge che, invece di essere discussa in parlamento, è stata approvata
tramite un decreto che riguardava un altro argomento (le Olimpiadi
invernali di Torino 2006) e senza che ce ne fosse motivo d’urgenza;
inoltre l’equiparazione delle sanzioni per droghe pesanti e leggere
viola, oltre che l’intelligenza umana, la normativa europea in
proposito.

Abbiamo tutti/e ben chiaro che la possibilità che la Corte
Costituzionale cancelli la Fini/Giovanardi è un’occasione irripetibile,
che aprirebbe scenari completamente nuovi.

Per questo riteniamo necessario riunire tutte le forze, mobilitare
soggetti, gruppi, attivisti, pazienti, strutture ed organizzazioni, che
da anni si battono per l’abrogazione di questa infausta legge, in una
grande manifestazione che si terrà a Roma l’8 febbraio 2014. Vogliamo
costruire un percorso dal basso e condiviso che focalizzi l’attenzione
sui danni causati dalla Fini/Giovanardi e che sia da propulsore alle
decisioni della Corte Costituzionale.

Chiediamo a tutte e a tutti di aderire e far girare questo appello; di
organizzare la mobilitazione a partire dai territori informando e
promuovendo iniziative di raccolta fondi a sostegno della partecipazione
alla manifestazione, tantissimi punti segnati su una mappa dove, chi
vorrà, potrà trovare altri disposti a organizzare il viaggio collettivo
fino a Roma, mettendo a disposizione o affittando assieme i mezzi.

Non siamo più disposti a pagare con le nostre vite e con i nostri
diritti il prezzo di leggi ideologiche e repressive finalizzate a
rafforzare il miliardario monopolio del commercio delle narcomafie; non
siamo più disposti a veder riempire le galere di consumatori, che
diventano secondo il teorema punisci e correggi criminali e poi malati e
di veder perseguitare anche i pazienti che usano la cannabis a scopo
terapeutico. Non siamo più disposti a lasciare morire persone nelle
carceri, e’ arrivato il momento di spingere verso la completa
depenalizzazione dell’ uso personale di sostanze, iniziando dalla
cannabis e dalla sua autoproduzione, come d’altronde sta già avvenendo
in molti paesi del mondo.

L’8 febbraio saremo in piazza perché:
GIUSTO O SBAGLIATO NON PUO’ ESSERE REATO!

http://www.leggeillegale.org/

Per info e adesioni scrivi a: leggeillegale@gmail.com

Primi firmatari:
Csoa Forte Prenestino (Roma), Csoa Sans Papier (Roma), Laboratorio
Puzzle (Roma), Infoshock Csoa Gabrio (Torino), Lab57 (Laboratorio
Antiproibizionista Bologna), Osservatorio Antiproibizionista Canapisa
Crew (Pisa), Laboratorio Occupato SKA (Napoli), Comitato Verità per Aldo
Bianzino (Perugia), Studenti Scuole Superiori, European Coalition for
Just and Effective Drug Policies (ENCOD Italia), Million Marijuana March
(Italia), Ass.ne Ecorevolution, Ass.ne La Tenda, Ass.ne Attivamente,
Ass.ne Tilt, Ass.ne Giovani per Turania, Ass.ne Ascia, Ass.ne Freeweed,
Quadraro Massive Sound System, SEL, Overgrow Comunity, Sicilcanapa, PIC,
alcuni pazienti.