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Giunta Sala: doppio incarico (e stipendio)

By Reda MiX | mercoledì 5 ottobre 2016

Non tutti i cervelli sono in fuga. Quelli che restano hanno affinato tecniche di ricerca davvero notevoli se riescono a sommare due incarichi (politici) e due stipendi (non da metalmeccanici) erogati da enti locali. Senza che nessun media abbia dato la notizia, naturalmente. Stiamo parlando dell’assessore del lavoro/consulente di fiducia Fiorella Imprenti che vanta lunghe esperienze nel campo della ricerca del ruolo delle donne nella Resistenza. La Imprenti, già consulente di fiducia dell’assessore Tajani durante il mandato Pisapia, è stata assunta in data 1.8.2016 con delibera pg 409124/2016 per 25 ore la settimana e guadagnerà solo di ‘emolumenti aggiuntivi ad personam’ 659 euro lordi al mese. La spesa deliberata per il pagamento suo e degli altri due consulenti dell’assessora al Lavoro (Salvatore Caschetto e Fabio La Rocca) sino al 2018 è di 248.000 euro lordi, quasi mezzo miliardo delle vecchie lire (477 milioni). Al lavoro in assessorato la Imprenti però somma i gettoni come assessore al Lavoro presso il Comune di Rozzano, dove è stata eletta nel 2014 nelle file del PD. La beffa è che nonostante tutte le leggi e le parole spese per citiamo testuali parole del Corriere: ”Impedire il malcostume del doppio incarico’ di nomina politica, la pratica è permessa dalla legge e ampiamente sfruttata in tutte gli innumerevoli enti, fondazioni, società partecipate del nostro paese. ‘Ma cosa c’è di strano’, ci ripete sbalordito il funzionario che eroga gli stipendi del Comune di Rozzano ‘Il doppio stipendio è permesso dalla legge, noi siamo a posto’. Si è vero, siamo proprio a posto. Con lei sono più di una ventina i funzionari di partito assunti come esperti nel Comune di Milano tra cui l’ex sindaco di Cormano Vangelista (ma almeno lui ha avuto il buon gusto di dimettersi nel luglio 2016) oltre a Vanni, Caporello, Mangili e molti altri ancora. Mentre in questi mesi le assunzioni di altri comuni sono oggetto di indagini giornalistiche battenti, ripetute su quotidiani e tg nazionali in prima serata, di questo doppio incarico non si è accorto nessuno. Ma non eravamo nella capitale della comunicazione italiana? Sede di tutti i più grandi gruppi editoriali e pubblicitari? Motivo in più, se mai ce ne fosse bisogno, per rendersi conto di quanto serve un media senza padroni come Milano X.