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Kopimism

| martedì 24 gennaio 2012

Condivisione invece di competizione.
In Svezia nasce il culto del copia e incolla.

capitolo 2 – il Kopimismo – http://kopimistsamfundet.se

by Sharin’ Dan – Daniele Salvini

La condivisione di documenti è diventata una religione ufficiale in Svezia. Questo mentre l’Fbi si affanna a chiudere alcuni siti ritenuti responsabili della condivisione di documenti protetti dalla legge sul copyright, ossia telefilm andati in onda qualche anno fa e che personalmente usavo per imparare le lingue grazie ai sottotitoli. Megaupload.com e megavideo.com sono in questo momento irraggiungibili, con buona pace dei milioni di utenti che li utilizzavano per condividere documenti dei quali possedevano tutti i diritti.

La maggior parte della popolazione non ha diritti d’autore da monetizzare, chi li sta difendendo sta attaccando in questo momento è quell’1% della popolazione che possiede rendite. I soliti pochi prosperosi. Da parte Italiana non ci si limita ad osservare le manovre americane ma si tenta di farle proprie nella persona del deputato leghista Fava cosicché si comincia a parlare di Sopa all’Italiana.

L’appassionante caccia al condivisore si è spostata dal braccare i singoli condivisori al criminalizzare il sito, reo di facilitare l’accesso ai files. Viene chiesto ai motori di ricerca di de-linkare i siti canaglia, criminalizzare il link (e perché non l’intero Cern di Ginevra che l’ha inventato) è da tempo una pulsione dei censori. È da notare il cambio d’atteggiamento, in dettaglio nel panorama Italiano è passato poco tempo da quando tentavano di far passare delle leggi che oscurassero la rete usando come testa d’ariete la lotta alla pornopedofilia, nel caso della proposta di legge dell’allora onorevole Gabriella Carlucci, l’intenzione era stata smascherata rapidamente, mostrando come i promotori della legge fossero in realtà i detentori del diritto d’autore i quali miravano a tutelare i loro interessi e non quelli ben più sostenibili ma meno remunerativi della lotta alla videopedopornografia. La rete (internet) è stata costruita e progettata per resistere a un attacco nucleare e come disse un amico: “resisterà dunque anche agli attacchi dell’ex onorevole Carlucci e dei suoi amici della Siae”.
La rete considera censura come un bug, un difetto e lo aggira spontaneamente. Questo ci consola ma non perdiamo l’attenzione. Torniamo alla Svezia, dove la condivisione è diventata un culto accettato dall Stato. Il sito http://kopimistsamfundet.se spiega in bello Svedese quello che leggeremo più facilmente nel sito Italiano http://www.copimismo.it:

Il termine “COPIMISMO” è stato coniato come concetto agli inizi del 2000 nel forum di un’agenzia pirata “Kopimi”; dalla parola “copiami”, è un invito a copiare. Kopimi è la definizione di un atteggiamento delle forme di vita, animate dal desiderio di copiarsi e copiarsi. Per noi la questione della libertà di copia non è politica, ma qualcosa di molto più profondo. I Copimisti non credono nelle divinità o forze soprannaturali. La vita come noi la conosciamo nasce con la capacità della molecola del DNA di duplicare se stessa. Tale processo è l’elemento fondamentale della vita, della natura; e il DNA è in realtà solo un vettore informazione, un codice binario, un risultato di segmenti molecolari che determinano ciò che siamo diventati. La riproduzione è la condizione stessa per la divisione cellulare e per la vita nelle forme che conosciamo La copia è l’elemento fondamentale per la vita e gira costantemente attorno a noi. Le informazioni condivise forniscono nuove prospettive e generano nuova vita […]

La chiesa missionaria del Kopimism è stata fondata nel 2010 in Svezia dallo studente Isak Gerson, conta ad oggi 3000 membri.

Gizmodo applaude l’iniziativa ironizzando sui rituali del nuovo culto che si immagina così:

E il Signore parlò, dicendo: “prima dovrai tu trovare il tracker. Poi dovrai contare fino a tre, non più, non meno. Tre sarà il numero che tu conterai, e il numero della fine del conto sarà tre. Quattro non dovrà essere contato, e neanche contare fino a due sarà fatto, a meno che non serva ad arrivare a tre. Il cinque è fuori discussione. Una volta raggiunto il numero tre, ossia il terzo numero, trascinerai il .torrent file verso il programma Torrent, il quale, nascosto alla mia vista, lo copierà..

Viste le persecuzioni in arrivo la pratica del cheek to cheek diventa un modo per evitare di venire scoperti nell’atto della condivisione e di conseguenza perseguitati, ma è anche un momento d’intimità tra i fedeli senza l’intermediario di deciso profumo eretico. Una Eresia rivoluzionaria di cui trovare qui i dettagli.

-Più pani e più pesci per tutti, grazie al copia e incolla-