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Invasori di corpi

| martedì 4 gennaio 2011

di Daniele Salvini
*aka Lavinia Lindsee*

Il 24 novembre si è svolto negli Stati Uniti il National Opt-Out Day, il giorno di protesta contro l’uso dei Body Scanner negli aeroporti. I viaggiatori partecipanti si sono presentati al controllo sicurezza dichiarando di non volersi sottoporre ai body scanner e di optare invece per la classica perquisizione corporale. Questa opzione, normale per donne in gravidanza e persone in cura di chemioterapia, se richiesta da un grande numero di passeggeri, risulta evidentemente in un intasamento che rallenta le procedure della security. Un fare massa davanti ai controlli per renderli inutilizzabili.

Lo scopo della campagna di protesta era incrementare la consapevolezza sulle problematiche legate alla salute e alla privacy dei viaggiatori ai checkpoint. Come ha dichiarato Brian Sodegren, di OptOutDay.com: “nessuna scansione di corpi nudi, nessuna palpatina a norma di legge. Abbiamo il diritto alla nostra privacy e l’aver comprato un biglietto aereo non ci rende automaticamente dei criminali”.

Gli scanner producono delle immagini fotografiche dettagliate dei passeggeri, rivelandone il genere sessuale o l’uso di protesi mediche. I gruppi di difesa della Privacy come EFF sostengono che siano illegali in quanto violano la privacy dei passeggeri. Un recente leak, il rilascio su Internet di 100 immagini di Body scanner provenienti da Orlando – Florida, ha confermato anche i timori di chi sostiene che le immagini ricavate dai body scanner non vengano immediatamente cancellate.

Esistono principalmente due tipi di body scanner: quelli che funzionano a Raggi X (Backscatter X-ray) che creano una immagine 2D e quelli a Onde radio millimetriche che creano una immagine 3D. I body scanner di primo tipo, dato l’utilizzo di radiazioni, sono cancerogeni. l’UCFS, Università di San Francisco, con una lettera congiunta di quattro scienziati docenti esprime preoccupazione per l’uso massiccio di raggi X a cui viene sottoposta la popolazione viaggiante. Per quanto riguarda i body scanner del secondo tipo, non si conoscono ancora gli effetti delle onde elettromagnetiche sul DNA, ma un gruppo di ricercatori del Los Alamos Laboratory in New Mexico sostiene che esistono rischi di interferenza sul DNA e gli effetti a lungo termine non sono pienamente valutabili.

In ogni caso l’associazione Americana dei Piloti ha raccomandato ai suoi associati di evitare i body scanner,
condannando inoltre la nuova modalità di perquisizione intima, chiamata: “pat-down”.

Gli organizzatori dichiarano che la giornata di protesta, appositamente scelta nella vigilia del Giorno del Ringraziamento, festività in vista della quale c’è grande movimento di viaggiatori, è stata un successo e che la l’Agenzia dei trasporti (TSA) si sia vista obbligata a spegnere in diversi momenti i body scanner per evitare problemi legati ai rallentamenti.

Non è ancora chiaro infatti se i Body Scanner, gli Scansionatori del Corpo, ci rendano più sicuri nella lotta al terrorismo o siano invece una perdita di tempo e denaro e per giunta dannosi alla salute.
Un fatto però è che ad oggi non esiste un solo caso di un terrorista arrestato grazie ai Body Scanner.

Bruce Schneier, esperto di sicurezza di fama mondiale, riassume così la storia della sicurezza negli aeroporti: “Cercavamo pistole e bombe, così i terroristi hanno usato taglierini. Abbiamo confiscato taglierini e tagliaunghie, dunque hanno messo esplosivo nelle scarpe da ginnastica. Abbiamo fatto togliere le scarpe, e hanno cercato di usare i liquidi. Abbiamo confiscato i liquidi, si sono messi delle bombe di pentrite nella biancheria intima. Sfoderiamo i full-body-scanner, anche sapendo che non avrebbero individuato il bombarolo della biancheria intima, e così loro mettono una bomba in una cartuccia da stampante. Vietiamo il trasporto di cartucce da stampante superiori ai 4 etti -il livello di pensiero magico qui è stupefacente- e loro faranno qualche altra cosa. E’ un gioco stupido, e dovremmo smettere di giocarci.”