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Intervista a Sick Budd

by Pablito el Drito | giovedì 28 luglio 2016

Non capita tutti i giorni di assistere all’uscita di ben due release, due lp nella fattispecie, di un artista. Qual è la storia di questi due dischi?

Sono due dischi la cui elaborazione è iniziata nello stesso periodo, per essere precisi verso fine 2013. Per quanto riguarda “Sand & Snow”, si può dire che è stato figlio delle innumerevoli partecipazioni alle serate organizzate il giovedì sera da Oscar White e Yazee in cui ho finalmente avuto modo di venire a contatto con la scena hip-hop milanese underground. Durante questi eventi si svolgevano contest per beatmakers oltre che per mc’s, e io mi ero spesso trovato a suonare le mie produzioni in questo ambito, trovando i primi veri riscontri positivi sui miei lavori. Era qualche anno che sbattevo la testa sulla mia musica senza essere mai riuscito a portare a termine qualcosa di veramente concreto per i motivi più vari, dall’immaturità artistica al fatto di aver percorso, fino a quel momento, una strada solitaria . Riuscendo a venire a contatto con mc’s validi di Milano ho redatto una tracklist molto variegata per questo disco. Ho scelto le produzioni da utilizzare e lo studio per portare avanti il progetto, ovvero il Bullz Studio. Il lavoro ha preso due anni per essere elaborato, considerando la difficoltà di raccogliere le strofe di una ventina di rapper, e ha visto la sua uscita a fine 2015 per Almostrue Records.  Sono usciti due videoclip che sono “Argonauti”, posse track che vede la partecipazione di sette diversi rapper, e “Pianeta Sommerso”, in combo con l’mc siciliano Mirko Miro.

Il secondo disco “Elevazione” è nato dall’amicizia nata con Mr. Fuji, frequentando la stessa università. Da subito abbiamo capito che le nostre intenzioni musicali erano le stesse e ci siamo trovati molto bene a lavorare insieme. L’idea iniziale è stata quella di un breve EP, per poi dirigerci verso quella di un album, dopo aver constatato l’efficacia della nostra collaborazione, invitando a partecipare mc’s da noi molto stimati, tra cui Mastino, Mendosa, Mirko Miro e Willy. Siamo usciti con il primo video a giugno 2015 (la titletrack) e con il secondo a febbraio 2016 (“Punti di Vista”) e il disco è stato presentato a marzo 2016.
Sono state due elaborazioni molto lunghe e sofferte, ma che hanno pienamente gratificato il lavoro fatto.

Ho avuto modo di apprezzare più volte tu e Fuji insieme, una bella combo. Però un lavoro a due è facile: due teste, due opinioni, ma la quadra si trova. Per quanto riguarda “Sand & Snow” è stato difficile mettere insieme Mcs diversi in una sola produzione?

In realtà non è stato così complicato. Sapevo già chi avrei invitato nel mio disco e avevo a priori già scelto le combo: c’era solo da creare il tappeto musicale perfetto per quella collaborazione. È stato più difficile a livello progettuale scegliere un andamento del disco, perché avevo consapevolmente scelto di mischiare stili di produzione diversi con rapper fortemente differenti.

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A livello di produzione come ti muovi? Usi software, strumenti, campionatore o una combinazione dei tre?

A livello di produzione mi piace variare un sacco fra le varie possibilità. Mi piace usare un po’ di tutto, quindi la combinazione di software synth e samples diventa la ricetta essenziale per la mia musica. Non ho necessità di avere un workflow predefinito. In genere se devo tagliare dei campioni li elaboro su Maschine, in modo da risuonarli completamente, e esporto i miei nuovi loop su logic in modo da iniziare l’arrangiamento, anche se mi è capitato di usare un ENSONIQ ASR-10 (storico campionatore anni 90’) per choppare e processare analogicamente i samples da vinile. Sto trovando ultimamente la mia strada che prevede l’uso insieme di batterie elettroniche mischiate a quelle hip hop con campioni e sintetizzatori: fondamentalmente il punto di incontro tra classico e nuovo, che per quanto mi riguarda può rappresentare una mia svolta artistica per il futuro.

Sulla scena hip hop milanese si muove qualcosa? Dove sta l’epicentro del movimento?

Nella scena hip hop milanese c’è molto movimento. Ci sono eventi, ci sono jam, ci sono live, ci sono dj set, ci sono contest (di freestyle o brani che siano), c’è l’hip-hop. Qualcuno potrebbe aver da ridire su quest’ultima affermazione. però si può senza dubbio notare che Milano da questo punto di vista è una città molto viva. C’è tanto spazio per tutti quelli che hanno voglia di mettersi in mostra. Per quanto riguarda la discografia milanese è difficile trovare un suono che contraddistingua questa città: in fondo è diventata il punto di raccolta della gran parte degli artisti rap italiani ed è per questo che la considero assolutamente l’epicentro della scena.

Quali sono i tuoi prossimi progetti?

Ho un disco in uscita a ottobre/novembre in coppia con un mc fortissimo di cui non rivelo ancora il nome. In più ho diversi progetti separati brevi che usciranno nei prossimi mesi inclusi anche singoli che farò uscire regolarmente per non fermarmi mai. Il mio progetto più ambizioso e a cui vorrei dedicare più cura sarebbe un disco strumentale da producer, ma non è un lavoro come un altro, perché è molto da pensare  e da ragionare prima di poterlo veramente iniziare ad elaborare.

Puoi trovare altre tracce di Sickbudd a questo link!

Intervista di Pablito el drito
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