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Sub/Culture

Insolvenza groove

| giovedì 15 dicembre 2011

Con l’inverno che porta alla fine dell’anno arrivano Babbo Natale, Gesù Bambino, le manovre finanziarie, i cinepanettoni, quelli che vogliono andare a sciare… e Immanuel Casto. Lui, il re del porn groove, è quello che la suora dell’oratorio ha sempre additato come uno da evitare, salvo poi bramarlo nei suoi sogni più umidi. E’ l’alternativa naturale, l’unica realistica forse, al governo dell’austerity, quello che all’aumento dello spread risponderebbe con un’orgia di larghe intese, capace di portare nella stessa ammucchiata la Bindi e Gasparri. E con la fine dell’anno riporta a Milano il suo show, un comizio radicale di electro e pornografia, più anticlericale di qualsiasi Natale. Lo fa proprio a ridosso della festa del bambin Gesù, il 23 dicembre ai Magazzini Generali, tanto per non far mancare nulla a queste festività.

Giornate a cui, invero, manca davvero tanto: il calendario musicale di questa seconda metà di dicembre è rarefatto e poco fantasioso, bisogna aspettare la Befana per riprendersi, come ormai d’abitudine. A meno che non si abbia voglia di seguire la “Musica dei cieli”, rassegna di musica sacra che perde colpi di anno in anno ma continua comunque a lasciare qualche spunto utile. Dal gospel dei Followers of Christ (gio 15 a Novate) e di Earl Bynum (lun 19 ad Arese) ai canti spirituali di Laura Fedele (sab 17 a Lainate), sino all’omaggio alla tradizione sufi che proporranno i RadioDervish martedì 20 a Garbagnate.

Nel frattempo c’è un ultimo weekend di sussulti a chiudere l’annata, effettivamente bello denso. Venerdì 16, restando in tema di divinità, arriva al Tunnel Marky Ramone, di fatto il “quinto fratello” della band che ha rivoluzionato il rock’n’roll per sempre. Oggi vive di rendita del suo passato glorioso. La stessa sera il Biko ospita i pirati dell’etichetta/collettivo Error-Broadcast, con AEED e Arousal che partiranno all’arrembaggio a suon di 8-bit e basse rimbombanti. Parli di 8-bit e di etichette/collettivo e pensi subito a RXSTNZ, che non si fa mancare l’ultimo weekend dell’anno ospitando Matt Green (con Opser, Manual Destruction, Pablito e Mbst8) allo Spazio Concept. E nell’orgia del game-boy c’è spazio pure per Arottenbit, al Sourmilk di Sumirago. Alla faccia del sovraffollamento.
Si prosegue sabato 17 con una serie di proposte a coprire questi tutto il ventaglio delle 7 note. Sottolineatissimo l’appuntamento al Blob di Arcore: da Ginevra arriva l’Orchestre Tout Poissant Marcel Duchamp, portandosi appresso un bastimento carico carico di afropunk, pop sperimentale, post-rock e via a seguire a 360°. Alternative più a portata di mano i post-grunge Tongs al Cox18 o il 13esimo appuntamento di InlandEmpire, con i rumori psichedelici di BeMyDelay e Satan is my brother. C’è pure spazio per il free jazz, con l’Awake NU quartet di Tononi&Cavallanti, in Scighera. E infine c’è un pezzetto di storia, ovvero i padrini del neo-folk, industriale ed apocalittico: allo Zoe con i Death in June. Scomodi, pungenti, antipatici, probabilmente pure fascisti, Douglas Pearce e soci hanno cavalcato decenni della controcultura più oscura. Oggi porta in giro per il mondo un live lungo e noiosissimo, chi l’ha visto un mese fa a Pavia non ha alcuna intenzione di ripetere l’esperienza. Magari fosse gratis…

Fine della pacchia: domenica 18 è giornata hard-core, con le ragazze incazzate (Agatha, The last internationale, Svetlanas) al Lo Fi o con la fermentazione dello Spazio Anteprima di Saronno, sul palco Left in ruins, OFU, Underneath your empty ways e Congegno.

Venerdì 23 è il giorno di Immanuel Casto, ma del premier dell’anal beat se n’è già parlato in apertura. In alternativa si torna allo Zoe per l’HellEktro Christmas con ospiti d’onore i dark-EBM messicani Hocico, oppure ancora alla Scighera dove è di nuovo free-jazz con il quartetto Four Winds.

Poi giungono le feste comandate e non succede più un cazzo. Se potete andate in vacanza. Se potete andate in vacanza a Itri (LT), perchè i ragazzi di Brigadisco hanno infilato dentro ad un castello medievale un festival come in Italia se ne vedono pochi: tra il 28 e il 29 dicembre, tra installazioni, visual, dj set ed esposizioni, suoneranno gli OvO, Drekka, Thollem McDonas, Manta Duo, Wolfanus e altri. E occhio ai fuochi d’artificio a capodanno, la bomba del 2011 si chiama “O’spredd”.