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Sub/Culture

In equilibrio su un crinale

| mercoledì 18 gennaio 2012

Parlare di hard-core è sempre complicato, perchè da una parte genera insopportazione per la sua brutalità, dall’altra vive nella fascinazione di qualcosa di ideale, di violenza, autoproduzione, schiettezza. Ma l’hard-core non è un genere musicale, è un’attitudine, come il rock’n’roll. Un’attitudine che raccoglie entrambe le facce di questa medaglia, e da cui in fondo ci si è passati tutti, in un modo o nell’altro. Per chi lo odiasse o per chi lo amasse, questo freddo finale di gennaio è un concentrato di HC che ci porta un manipolo di nomi d’altri tempi: a svettare su tutti c’è la furia grind dei londinesi Discharge (sabato 21 all’Honky Tonky di Seregno) cui rispondono i riuniti Scream, che sul palco del Leoncavallo (venerdì 27) saranno accompagnati dai Kina, nome nobile del punk italiano. Nome storico come quello dei Nabat, che mercoledì 25 mettono a dura prova addirittura il palco della Zam (con Vibrators e Atrox). Anomalo e oscuro è invece l’HC dei Dispute, che sabato 21 (ancora) saranno alla Ligera, mentre Alec Empire (dj set al Magnolia venerdì 27) ha addirittura chiamato Digital Hardcore l’etichetta con cui per anni ha dato fuoco all’Europa. E siccome l’hard-core non è solo punk, in questo inverno c’è spazio pure per la sua faccia hip-hop, diretta e brutale come quella di Noyz Narcos e dei Dope D.o.d., ancora al Leoncavallo, sabato 28. Si salvi chi può.

Nel frattempo, per la serie “palchi imprevisti”, se l’hard-core può arrivare a Zam perchè non il thrash metal al Bitte? E’ il caso dell’accoppiata Evile & Dr Leaving Dead, mercoledì 18 gennaio, che apre la strada a un weekend denso di scelte.

Venerdì 20 ripassa da Milano Dead Elvis, che dissotterra la sua One Man Grave al Lo-fi e racconta al pubblico cosa può accadere ad una rockstar nel mondo degli zombie. Alla Scighera c’è spazio per la “musica in forma libera” con il duo free-jazz formato da Roberto Cecchetto e Michele Salgarello, mentre il Biko rilancia la stagione di “Afrodisia”, l’appuntamento più succoso a Milano con la musica del continente nero: sul palco Anthony Joseph & Spasm band. C’è spazio anche per una trasferta che vale la pena, perchè a Vergiate (Va) inizia la bella rassegna “Musica da cameretta”, che si apre con Satan is my Brother e Matita.

La Scighera è un approdo caldo e sicuro anche per sabato 21, che non è serata di solo hc (vedi sopra) ma anche l’occasione per spingersi in Bovisa a scoprirne le evoluzioni più improbabili, come il furore acustico dei Treni all’Alba. Nel frattempo sul palco di Cox18 saranno atmosfere orrorifiche a farla da padrone, accompagnate dai live di Viscera e Block! Antonius Block!.

La domenica si apre con l’Aperitivo del Teatro Manzoni (con Micheal Blake & Kingdom of Champa) e si chiude al Lift, con Renato Rinaldi, o tra le atmosfere cinematrografiche che Very Short Shorts e Tempelhof porteranno al Magnolia.

Chi scappa dai suoni troppo violenti avrà spazio in settimana per la acid-polka di Liz Green (martedì 24 al Rocket) o per il cantautorato dark di Matt Elliott (il 25 al Magnolia) ma stia a casa giovedì 26, quando è l’heavy metal di Red Fang e Mastodon (all’Alcatraz) a farla da padrone.

La carrellata si chiude nell’ultimo weekend del mese con le dovute alternative all’abbuffata HC, come l’orgia sludge metal di venerdì 27 al Lo-Fi (con Kylesa, Circle Takes the Square e Ken Mode) o il punk’n’roll dei Katap, sabato 28 al Cox18. La stessa sera Milano riprova ad ospitare il pluri-rimandato live di Luomo, al Tunnel sperando sia la volta buona. C’è abbondanza pure per la domenica 29, che si apre comme d’habitude al Teatro Manzoni (David Murray’s Blues Orchestra ft. James Ulmer Blood) e si chiude tra la micro-house di Nicolas Jaar al Franco Parenti e il grunge-funk degli Spin Doctors al Bloom (Mezzago), roba per nostalgici duri dei 90’s.