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Generazione (A)

In Cinquecento in Corteo per ZAM sotto la Pioggia

| sabato 25 maggio 2013

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Sotto una pioggia battente la comunità degli attivisti milanesi (perché noi siamo una comunità, malgrado tutti gli sgomberi e gli scazzi, qualcosa che il neoliberismo detesta) si è ritrovata sotto l’ex Palazzo della Stampa (ex perché una volta c’era il Giorno e un sacco di altri quotidiani, mo’ rimane solo Adn Kronos e shopping) per partire in corteo dietro un camion che recava il toccante slogan “Per una metropoli a dimensione umana – Reclaim the City” in protesta contro l’assurda politica degli sgomberi che sta facendo cenere delle promesse elettorali di Pisapia e probabilmente anche del suo bacino elettorale. Venerdì sera dietro Sant’Eustorgio, in via Santa Croce, ZAM è rinato a nuova vita con una bella occupazione. La proprietà è comunale quindi non ci dovrebbero essere alibi per la giunta arancione.

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La pioggia ha iniziato a scendere battente non appena il corteo ha lasciato Piazza Cavour per marciare brevement lungo la cerchia dei Navigli e poi imboccare corso Venezia, quindi via Manzoni e arrivare in Piazza della Scala di fronte a Palazzo Marino, il luogo dove giovedì sono fioccate le manganellate contro gli attivisti dei centri sociali di fronte a un palazzo muto e sordo. Il corteo si è quindi concluso a Porta Genova.

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Anche se le intemperie hanno dimezzato le presenze, non ci si può certo dire sodddisfatti dell’affluenza a fronte dell’oltraggio subito dagli spazi sociali milanesi in questi mesi (sgombero Lambretta, sgombero ex CUEM con i celerini in Statale per la prima volta in trent’anni, sgombero ZAM, Torchiera a rischio ecc. ecc.).

Il fatto è che il popolo di sinistra è rimasto ammutolito di fronte a questo disorientante secondo anno della Giunta Pisapia, che sembra adeguarsi al clima larghe intese sull’asse Letta-Sala-Expo e al corollario di ordine pubblico che ne consegue (menare chi protesta contro la crisi e la sua iniquità)