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In apnea

| giovedì 20 ottobre 2011

Fermi tutti, fate un respirone e sperate che le esercitazioni all’apnea fatte nel mar Ligure l’estate scorsa siano utili… perchè le giornate che ci portano fino alla fine del mese sono una cavalcata senza respiro. Finalmente. Ce ne sarà per tutti i gusti e con tanta abbondanza, che le righe che seguono finiscono per essere nulla più di un elenco, con poche critiche e poche suggestioni. Prendetelo come tale, cosa sarebbe la spesa senza la lista, in fondo?

Oggi, giovedì 19, si attacca presto, già dalle 18.30, per accogliere piacevolmente il ritorno di “Music Club”, la rassegna del Teatro Dal Verme che esplora i sentieri vecchi e nuovi del folk d’autore. E il primo ospite è un Autore con la A maiuscola, ovvero John Renbourn, veterano della scuola acustica britannica sopravvissuta all’astro di Nick Drake. La serata prosegue proprio con un’ospite dell’edizione precedente di “Music Club”, l’ex chitarrista dei Bad Seeds Hugo Race, ormai italiano d’adozione come mezzo italiano è il progetto dei Fatalists, con cui si esibisce sul palco del Lo Fi. Nel frattanto, al Bloom di Mezzago si sculetta con il rock’n’roll made in Sweden dei Royal Republic.

Venerdì 21 si apre il weekend come si aprono le gabbie dei matti, l’orda di folli che ne uscirà trova rifugio a Dauntaun (Leoncavallo), e venerdì salteranno tutti sul palco in una serata all’insegna rumorosa della Load Records: Olnevylle Sound System, Koonda Holaa, John Makay. Sarà una sorta di trip lisergico disturbato. Non che le alternative manchino, anzi sono di tutto rispetto: la straordinaria rassegna a cura di “Afrodisia” all’arci Biko prosegue con Lek Sèn, così come gli instancabili guaglioni di InlandEmpire tornano allo Spazio Concept con My Cat is an Alien.

E poi c’è il metallo, e il metal val bene una trasferta, specie se breve come quella fino a Cremona, dove le pareti del CSA Dordoni vibreranno senza pausa per due serate ad altissima intensità sonora: il festival “Night of the Speed Demons”. Tra i vari nomi, si attacca venerdì con Bastard Noise e Ivs Primae Noctis, si prosegue la sera successiva con The Accused e Anti You… e tanti altri.
Chi non ama il metallo sbaglia ma stia tranquillo, che la serata del 22 offre opportunità ugualmente ricche: da chi torna al Leoncavallo per la “Notte della Jena” (con Miranda, Karl Marx was a broker, Obo, Asino e Lush Rimbaud) alla rinascita delle iniziative targate Hundebiss, che cambieranno nome ma non suoni, la località resta segreta ma sappiamo già chi ospita: Gerritt Wittmer, Alleypisser e Lettera 22. Dall’attesissimo approdo milanese del nuovo progetto di Will Brooks (Dälek), che in quest’esperimento solista sul palco di Conchetta si fa chiamare iconAclass… ad altro metallo, ma con coordinate diverse: allo Sga di Arese c’è il black metal degli Altar of Plagues.

A suggellare il lungo weekend ci pensa la rassegna MilanoMusica che prosegue con intensità per tutti i giorni a venire: sabato con il Trio di Parma all’Auditorium S.Fedele, lunedì 24 con Schola Heidelberg all’Elfo, il 26 con Eclettico Elettrico alle prese con opere di Stockhausen a Villa Simonetta e il 28 di nuovo all’Elfo, con Quatoour Diotima.
Fine dell’inserto sulla contemporanea, o quasi, perchè l’ultima settimana del mese si apre alla Ciclofficina Unza! con la doppia coppia Scott Looney/Klaus Janek e Gianni Mimmo/Luca Pissavini.

Accelerando verso il lungo weekend, si passa attraverso l’accoppiata Jenny Hval + Orfanado all’arci Lo Fi (martedì 25) e alla maratona di giovedì 27 che inizia con “Music Club” al Dal Verme (ore 18.30) con l’inedito trio Sister Assassin, nel quale Jessie Evans e Beatrice Antolini accompagnano la regina nera Lydia Lunch o con l’appuntamento mensile con i Laboratori d’Ascolto di “Sincronie” (a O’, ore 19.15), e si conclude in serata al Leoncavallo con il progetto Pivixki del geniale compositore Antony Pateras.

Le nuove trasferte lombarde sono previste nel weekend di fine mese: la prima è fino al Carlito’s Way di Retorbido (Pavia) dove venerdì 28 si festeggia il trentennale dei Death in June, band trans-genere e pur sempre fondamentale da qualsiasi lato la si guardi, capaci di generare una creatura incestuosa tra il folk e l’industrial. Il giorno successivo (sab29) è invece la Brianza a rispondere all’appello rumoroso con una serata tutta nel segno del grindcore più selvaggio: Rotten Sound, Cripple Bastards e Airlines of Terror.

La spesa non finisce qui, perchè per chiudere ci vuole Elvis. “Ma è morto!” dirà qualcuno, e forse è pure vero. Fatto sta che mentre si attende di far luce sulla verità storica del suo trapasso, il Re si è rifatto vivo tramite il suo zombie. Dead Elvis & his one man grave altri non è che il cadavere vivente di sua maestà, uscito tutto solo dalla bara per allietare le serate più folli a suon di rock’n’roll e necrofilia. Questa volta lo farà al circolo Magnolia, ovviamente durante la serata dei fantasmi, il 31 ottobre.