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Il telefono, la tua voce

| lunedì 24 ottobre 2011

Cronache dalla città occupata.
di Daniele Salvini

Sono rimasti in pochi a Non avere un telefonino, e queste persone si lamentano di non voler essere sempre reperibili, alcuni come Richard Stallman insistono che il telefonino è un mezzo di tracciamento individuale che un individuo libero non dovrebbe sopportare. Ma è così comodo. Nella giungla urbana ci si muove in un intreccio di relazioni di cui il telefonino è fulcro e strumento preferito, ci si orienta col telefonino. Ci sono mappe e indirizzi, ma quello che è rilevante è che si tratta di un radiotrasmettitore capace di trasportare la voce.

Il Nanny mode

Quasi tutti i telefonini hanno la funzionalità “autorispondi”, in modo da risponere alle chiamate automaticamente senza dover usare le mani, per il vivavoce guidando in automobile. Attivando l’autorispondi e abbassando a zero la suoneria si ottiene un telefonino-spia, in grado di monitorare l’ambiente dove si trova. Spiace per le scene in cui poderosi trasmettitori antennuti vengono attaccati coll’adesivo addosso all’eroina del film prima che vada alla riunione coi cattivi, ma si fa prima con un telefonino.

Ottimo per i pigri genitori che vogliono sapere se il bimbo nell’altra stanza sta piangendo senza andare di là a vedere. Quale forma di controllo parentale sia preferibile? mostrarsi in persona o usare un telefonino? Io questo non so. In ogni caso non è difficile che il telefonino che quasi tutti noi portiamo in tasca si trasformi in un trasmettitore, basta che abbia l’autorispondi attivato e la suoneria azzerata, per dirne una.

Un telefono acceso trasmette periodicamente la sua posizione alla cella del pilone più vicino, per essere sicuro di essere raggiungibile in caso di chiamata. In qusto modo segnala la posizione della persona che presubilmente lo porta con sé. Un telefono acceso con una scheda intestata a noi dice sempre dove siamo, e anche a distanza di tempo dirà dove siamo stati.

Una scheda non intestata a noi non risolve il problema se non temporaneamente, a parte la difficoltà del reperire una scheda anonima, se la si usa per chiamare il nostro indirizziario, ciò ricondurrà a noi dopo poche telefonate. Il nostro nick (lo sconosciuto interstatario della scheda) ricondurrà comunque a noi stessi.

Anche un telefono spento, ma sono mai davvero spenti, questi bastardelli lampeggianti? – ogni tanto potrebbe decidere di segnalare la sua posizione, l’unico modo per spegnerlo con certezza è togliergli le batterie. Tristemente, alcuni modelli di telefoni hanno le batterie non rimuovibili.

Una guida all’uso del telefonino durante una protesta

Sono partito da queste quattro chiacchere sui telefonini collo scopo di segnalare questo articolo della Electronic Frontier Foundation che si intitola: Guida all’uso del cellulare per Occupy Wall Street Protesters (and Everyone Else)

Dice così: I movimenti di protesta in tutto il mondo stanno incontrando opposizione da parte del dipartimento di polizia locale, sono avvenuti arresti di massa. I manifestanti stanno sempre più documentando le loro proteste e i loro incontri colla polizia, usando materiali elettronici come telecamere e telefonini. I seguenti consigli sono per i manifestanti negli Stati Uniti che vogliono proteggere il loro materiale elettronico.

Proteggi il tuo telefono -prima- della protesta: pensa bene a cosa c’è nel tuo telefono, liste di contatti, i numeri delle persone con cui hai appena parlato, i tuoi sms, le foto e i video, la storia di navigazione e anche alcune password. La polizia dovrebbe avere un mandato per sequestrarlo ma talvolta insiste per tenerlo anche senza mandato.

Per proteggere i tuoi diritti valuta l’idea di portare un telefono usa e getta che non contenga tutte le tue informazioni e da cui non sia un problema separarsi.

Metti una password al tuo telefono e usa la crittografia quendo disponibile.

Attiva “richiedi la password” con un tempo molto basso.

Abbi un backup a casa dei dati del tuo telefono.

Sono buoni consigli a cui posso aggiungere un’osservazione: quando si spegne un telefonino, questo invia un segnale alla cella più vicina dicendo: ciao, sto per spegnermi”, questo può essere valutato da un tribunale come segno della volontà di sottrarsi al tracciamento, per esempio nel caso il telefono sia stato spento in prossimità di un luogo di scontri. Staccare le batterie di colpo invece ottiene l’effetto di spegnere il telefonino senza lasciargli il tempo di comunicare le sue intenzioni. Nulla è riconducibile a una volontà di sottrarsi al benevolente controllore, solo un improvviso blackout.