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Mi Low Cost

il Pollo Fritto dell’Altra Milano

by Alex Foti | martedì 10 febbraio 2015

Pizza kebab, kebab pizza, hamburger e patatine: la dieta del milanese di periferia è tutta qui. Chi scrive si è sempre domandato come mai non ci fossero in Italia due catene di fast food che in America (ma anche in Inghilterra) spopolano: Kentucky Fried Chicken (pollo fritto) e Taco Bell (burritos pseudomessicani) – entrambi della Yum! la megamultinazionale che rivaleggia McDonalds quanto a sfruttamento dei precari in divisa.

Bene, dei milanesi di origine extracomunitaria (egiziana) si sono messi in società e hanno messo in piedi una minicatena di pollo fritto all’afroamericana e all’asiatica che sta incontrando un ampio successo, soprattutto fra arabi e latinos di Milano. Il pollo infatti è culturalmente trasversale: piace a peruviani ed ecuadoriani cattolici o pentecostali, agli indiani indù che la carne non la possono mangiare, così come ai musulmani che il maiale non lo possono mangiare.

Il pollo fritto è una delicatessen che i neri americani hanno portato alla perfezione con un’impanatura che pare un’armatura e coscette, sovracosce, ali e petti ben pepati, dorati e croccanti, accompagnati da cole slaw (maionese, carote e cavoli tritati), collard greens (le erbette dei negri), blackeyed peas (i fagioli con la macchia nera, non la band), puré con gravy (la puccia) e biscotto al burro e latticello (buttermilk biscuit). Tradizionalmente si mangia la domenica dopo la messa da Blues Brothers in una chiesa battista.

In Farini quando cala il buio e la metropoli si fa spietata e frenetica, Chicken & Chicken è un rifugio moderno, pulito e accogliente e soprattutto un’oasi nel casino che vortica appena fuori in strada. Chicken & Chicken ha tre punti vendita. Il primo, quello qui recensito, è in pratica in via Stelvio angolo Farini, uno dei crocevia più trafficati di Milano, con bolge umane dalle 7 di mattina alle 7 di sera che si riversano dalla 90 e dai tram verso Maciachini o il Monumentale e diversi supermercati e punti ristoro di ogni tipo ai quatro lati.

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Il cibo è servito da una ragazza col velo alla turca (hijab) coadiuvata dall’unico dipendente madrelingua italiano vestito da cameriere. Le monetine di resto le potete mettere nella scatoletta dell’IHH, una charity islamica con sede in Turchia che soccorre i bambini di Gaza, Aleppo e gli altri luoghi dell’orrore (e sono tanti) in Medio Oriente. Ma anche no, ovviamente;)

Ci sono andato con mia figlia e poi con la fidanzata e vi raccomando di specificare “normale” non “speziato”, altrimenti vi rifilano il pollo fritto al curry che sinceramente allora meglio il samosa dietro l’angolo. La deal da €6.90 che comprende due pezzi di pollo (le cosce un must), pepsi e patatine fritte (buone – fritte non in olio del mese scorso) è quella che consiglio a tutte/i. Il cole slaw invece non è buono, meglio prendere la salsina tzatziki.

Mi raccomando non spargete troppo in giro la voce, che è bello essere minoranza etnica italiana che si mescola con gli adepti di colore del pollo fritto a Milano.

www.chicken-chicken.com
(consegnano anche a domicilio)

CHICKEN & CHICKEN
via Farini 74 (90/91, tram 2 e 4, M3 Maciachini)
APERTO SEMPRE dalle 6 di mattina alle 2 di notte