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il PartitoX Si Prepara alle Europee

| lunedì 6 gennaio 2014

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Vicino alla Rambla del Raval, una delle zone che amo di più di Barcellona, sono stato nel quartier generale del PartidoX (equis) mentre i membri del kernel di questa grande rete di attivismo democratico originata dal movimento indignado del 15-M discutevano la partecipazione alle elezioni europee di fine maggio. Forse testa di serie della loro lista sarà Falciani, il bancario svizzero che ha rivelato le esportazioni di capitali a fini di frode fiscale da Francia e Germania e per questo il governo di Berna vorrebbe metterlo in galera. Dopo esser stato sotto la protezione dello stato francese, grato per i milioni di euro di evasione recuperati, è scappato in Spagna ed è diventato membro del PartidoX, il cui scopo è occupare lo stato europeo e spagnolo per sottrarlo all’influenza corruttrice dell’oligarchia finanziaria che ha gettato milioni nella disoccupazione e nella povertà mentre le banche continuavano a ingrassarsi.

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E’ stato Toret, uno dei pochi attivisti noglobal (fu tra i fondatori della rete euromayday negli anni ’00) che ha saputo anticipare la rivoluzione del 2011 e ha contribuito a creare gli strumenti digitali per la partecipazione dal basso alla mobilitazione democratica contro i soprusi del governo cattoreazionario del PP. Toret, citato in apertura dell’ultimo libro di Castells, è oggi anche ricercatore all’Universitat Obierta de Catalunya dove coordina un progetto su media e rivoluzione. Invitato in ogni parte del mondo dove ci sia casino contro l’1% è un uomo occupatissimo che ha una missione da compiere:

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“Il PartidoX è il risultato della grande sollevazione del 2011 contro l’iniquità finanziaria e il sabotaggio della democrazia da parte delle élite politiche spagnole. Fra i sei e gli otto milioni di spagnoli sono stati coinvolti nel movimento 15-M, il quale ha incontrato il favore della maggioranza dei cittadini secondo i sondaggi. In tre anni, abbiamo elaborato una piattaforma politica ed economica coinvolgendo decine di migliaia di persone online e offline, stabilendo una pluralità di nodi tematici e territoriali che ci lascia ben sperare per l’esito della nostra partecipazione alle europee. Numerosi attivisti ed esperti provenienti da strati sociali e fasce di età le più diverse hanno dato il loro contributo. La nostra piattaforma è democracia ciudadana per l’equità sociale, la trasparenza finanziaria, la partecipazione politica per limitare il ruolo della democrazia rappresentativa ed esaltare la partecipazione diretta dei cittadini anche tramite il voto online su referendum sia generali sia specifici. Non ci caratterizziamo ideologicamente, ma siamo per una politica economica antiausteritaria. Le generazione fra i 18 e i 29 anni di età è quella che guarda con più interesse alla nostra proposta politica. E’ stata finora astensionista, ma potrebbe votare per noi in gran numero.”

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Il PartidoX è diventato celebre per avere rivelato il grado di corruzione finanziaria dei vertici del PP, svelando i maneggi e i fondi neri di Rodrigo Rato, ex direttore del Fondo Monetario Internazionale, e più recentemente attirando l’attenzione sullo scandalo della Caja de Madrid che hanno portato alla reclusione di Miguel Blesa, fino ad allora uno dei banchieri più influenti di Spagna. Da allora l’entusiasmo per questo partito che possiamo definire anarcopopulista, riprendendo le tesi di Paolo Gerbaudo, è cresciuto. Per eleggere almeno una o un deputato a Bruxelles devono prendere sui 400.000 voti. Secondo il loro sondaggista è possibile anche doppiare questo risultato. E se il PartidoX dà l’assalto all’eurocrazia il suo futuro politico è assicurato anche per le elezioni comunali e generali spagnole dei prossimi anni. Certo, non tutto è semplice. Il PartidoX cerca di evitare temi che potrebbero spaccare la sua constituency, come per esempio l’indipendenza della Catalogna (sono per tenere il referendum, ma Barcellona è per metà popolata da gente di altre regioni della Spagna come Toret, un malagueño) oppure l’antiproibizionismo. E il movimento di Madrid, dopo il declino di Democracia Real Ya, ha tenuto una posizione attendista, mentre il resto della Spagna sembra essere con gli Xers (mi hanno mostrato proiezioni per tutte le province spagnole). Inoltre anche se i potenziali elettori sono i ventenni, i quadri di questo partito ultratecnologico tendono a essere dai trent’anni in su.

Tutto questo non scalfisce l’entusiasmo per un progetto politico che è veramente democratico (a differenza dei 5 stelle) e che si propone di rivoluzionare la politica spagnola occupando lo stato in nome del popolo in rete e nelle piazze. Diversamente dal verticismo del grillismo rancoroso, il PartitoX è un’organizzazione orizzontale che ha discusso ogni punto della sua (molto articolata) piattaforma politica. Soprattutto, gli Xers hanno un entusiasmo per il subvertising e le azioni a effetto che contrastano con la tristezza pentastellare. Il movimento contro gli sfratti (PAH) è enorme in Spagna, grazie anche al lavoro preparatorio fatto negli anni ’00 da V for Vivienda. Finora non ha potuto esprimersi per un votoX, ma le cose cambierebbero se il PartidoX riuscisse a diventare la voce della contestazione agli oligarchi di Bruxelles e Berlino..


https://www.facebook.com/PartidoXPartidodelFuturo

http://partidox.org/wp-content/uploads/2013/12/Programa-DyP.pdf
http://es.wikipedia.org/wiki/La-Ex
http://whois–x.net/