MilanoX

News & Eventi Eretici

Tweet storm

Loading...

Milano XXX

Il meglio del peggio dei luoghi per flirt da notti bianche: Seconda Parte

| sabato 21 luglio 2012


Storie di amore e abbandono. Il meglio del peggio dei luoghi per praticare erotismo eretico.

Tutto questo amore non mi ha ancora ucciso. Per scrivere la seconda parte di questa specie di guida al meglio del peggio dei luoghi dove vivere storie d’amore e sesso disturbati più di una frequenza FM dalle onde di radio Maria devo partire forte, ci vuole una musica romantica. Naturalmente, prima di iniziare, se ve l’eravate persa correte a leggervi la prima parte di questo viaggio attraverso i meglio luoghi dove vivere coiti molesti.

Una classifica al meglio del peggio dei posti per scopate esistenziali da notti bianche è, forse, soltanto una scusa per parlar di noi, del tempo che passa, dei massimi sistemi letti attraverso la lente degli ormoni, della spinta alla riproduzione che spinge via la spinta all’autodistruzione e che, a volte, si fonde con essa, bruciando tutte le parole che possediamo, per obbligarci a farci comunicare con qualcos’altro che ci portiamo dentro, forse quel vuoto, quel vuoto che ci sbattiamo tanto per chiuderlo, ci proviamo e non ci riusciamo mai, quel vuoto dove alberga la nostra libido mai sazia.

Prima di iniziare a scrivere la seconda parte di questa classifica ho studiato. Ho studiato molto. Passando in rassegna tutti  i tipi di alcolici in circolazione nel mio quadrante, interrogando gli spiriti, leggendo Omero e Lazarus Ledd, svaporando quantità ragguardevoli di psicotropi naturali e sigarette di tabacco, camminando per strade nere all’alba cercando di connettermi alla dinamo stellare; in compagnia, in gruppo, ma soprattutto solo, solo e concentrato nella mia ricerca della top ten dei più fantastici e oscuri luoghi dove poter vivere a pieno l’esperienza di un amore per esistenzialisti recidivi.

Nella scorsa puntata, abbiamo trattato di luoghi facili, ovvi, forse banali, non che tipici delle prime esperienze di brutalità sentimentale squisitamente post adolescenziale. Adesso vorremmo fare un salto avanti, rivolgerci a un pubblico più maturo che lavora e si sbatte, che non può concedersi più il lusso e l’amenità di trovare un anima gemella squilibrata a un rave party, o in qualche cazzo di posto della Milano da bere, troppo facile. Mi rivolgo a voi che sentite il bisogno di posti nuovi, insospettabili, rari, diversi che più diversi non si può.

Insomma, basta girarci attorno, dobbiamo tirare fuori il nome del settimo peggio posto dove ‘namurarsi, in questo tempo ho avuto modo di pensarci aggirandomi per le vene della città e devo dire che non è stato facile, cercavo di capire se ha un senso logico provare a dirigere il destino con l’aiuto di un luogo o piuttosto se l’importante è muoversi continuamente e armonicamente per quanto possibile, cercando di salvare il salvabile tra fegati, polmoni, narici e neuroni. In una parola, non rimanere immobili ma nemmeno sfracellarsi.  Mi chiedevo, ma per conoscere un angelo devo andare in paradiso o all’inferno? E per conoscere un demone? Per causa di forza logica alla fine sono andato in chiesa a cercare di rimorchiare durante la messa, come nel medioevo, per cercare  tra tutte le anime presenti, un’anima porno eretica, una ragazza strafatta di benzodiazepine con il fratellino chirichetto, una milf che forse va li tutti i giorni solo per quello, una ragazza che è andata a pregare perché ha l’ultimo esame al conservatorio e una voglia carnale blasfema lungo la dolce e bianca pelle, insomma ho cercato di incrociare tramite il destino fatale e le geometrie esistenziali quella giusta, quella che dal primo sguardo a slacciarsi i pantaloni e spostarle le mutandine passa lo stesso tempo che passa dallo scatto del verde al clacson di quello dietro. Il come sia andata è un’altra storia, vi dico che ad ogni modo l’unico che si sta è sicuramente è il prete e, se siete fortunati, anche due o tre consorelle.

Chiusa la parentesi porno mistica è tempo di  tirare fuori il sesto posto. A questo punto mi piacerebbe fare un sondaggio. Ho chiesto a Vladimir Nabokov, mi ha detto di procedere per logica, e mi ha anche fatto notare che scrivendo idiozie del genere non avrò mai un contratto editoriale e rimarrò precario a vita. Grazie Vladimir, lo terrò presente quando parlerò della sesta posizione. Ebbene se prima siamo andati a cercare un demone in chiesa adesso andremo a vedere di trovare un angelo all’inferno.

Al sesto posti dei luoghi perfetti per vivere intensi momenti di passione e libido deviata, per trovare anime che fanno la morte e non l’amore, che invece dei baci perugina per dire ti amo usano il fondo delle loro perversioni ci sono, lungo la strada tra l’Empireo e l’Averno, vi sono galassie di essere dagli orgasmi celati e soffocati che non aspettano altro che urlare e graffiare cuscini e vertebre,  enormi peni turgidi di uomini soli e alcolizzati, vagine di ragazze punk artistoidi depresse annoiate, donne che hanno fatto la vita e non sperano per nessuna ragione di reincarnarsi in nessun fottuto essere vivente per non doverla fare ancora, ci sono trans: sessuali, gender, former, con le spalle da marinaio e le tette formato esercito, il cazzo che ha pisciato più su culi che su cessi, uomini d’affari cocainomani, genitori afflitti, anime impazzite, sole, bisognose di regolatori dell’umore, in cerca di regolatori dell’amore, in cerca di una pera di furia per scappare, per scopare con una sostanza, per scoparsi i propri percettori lì, nel fondo della materia grigia, per leccare le proprie endorfine come fossero seni perfetti, palle gonfie e rotonde. Tutto questo dove? Nel S.E.R.T della tua zona che, zitto zitto, si cucca la sesta posizione della classifica più inutile al mondo. Qualche indicazione per vivere al meglio questa esperienza: è accertato che il primo passo è cominciare a spogliarsi davanti allo psicologo dell’ASL o a mettere la mano tra le cosce delle assistenti sociali. Scopate e metadone sono assicurati.

Una visione di un coniglio bianco che corre con un orologio verso una specie di pertugio nella terra mi fa ricordare che è Sabato, che sono le cinque, che il mondo delle meraviglie notturne è vicino, che il livello della mia voglia di birra sta quasi superando il livello di corruzione della giunta Formigoni, o forse no, quello è veramente troppo.

Anyway, cosi, senza rullo di tamburi e premesse, senza fischi e fiaschi, trombette e campanellini, planiamo veloci verso la quinta posizione della classifica dei posti dove vendere a poco prezzo la propria anima per scopare senza un domani con tutte le perversioni sulla lingua,  al quinto posto, per vivere notti bianche nell’interzona dell’amore sesso vandalico, ci sono, ci sono….i cimiteri! A Milano ce n’è soprattutto uno, stupendo, dolce e gelido, armonico e spettrale, isolato, solitario, gigantesco, pieno di malinconia e di persone sole, e quando tutti questi sentimenti  si incontrano in due anime nel giusto modo è un attimo, un fulmine, un’intesa diretta che porta in tutta fretta a cercare eccitati, come due adolescenti in un fienile, la cappella mortuaria giusta dove nascondersi e ricordarsi per un attimo, si spera più o meno lungo, di essere oltre che uomini soprattutto animali, animali selvatici che godono reciprocamente a violentarsi d’amore.

Con questo si chiude la seconda parte di questa guida-classifica galattica per scambisti insoddisfatti, per filosofi della doppia vita, per eterni erotomani, per ninfomani naif. Per qualsiasi idea o protesta o offesa o proposta indecente, offerta di prestazioni sessuali a pagamento, non esitate a postare un commento.

Fiale di fiele in luna di miele a tutti voi, vi lascio, dio mi perdoni, con una poesia di un uomo che ha amato tanto alla ricerca, forse vana, di un senso nell’eresia, dolce e fatale, del sesso e dei sentimenti.

Alla prossima, vi auguro le più dolci sessioni di sesso e violenza.

PennyMarker

Verrà la morte e avrà i tuoi occhi

questa morte che ci accompagna
dal mattino alla sera, insonne,
sorda, come un vecchio rimorso
o un vizio assurdo. I tuoi occhi
saranno una vana parola,
un grido taciuto, un silenzio.
Così li vedi ogni mattina
quando su te sola ti pieghi
nello specchio. O cara speranza,
quel giorno sapremo anche noi
che sei la vita e sei il nulla

Per tutti la morte ha uno sguardo.
Verrà la morte e avrà i tuoi occhi.
Sarà come smettere un vizio,
come vedere nello specchio
riemergere un viso morto,
come ascoltare un labbro chiuso.
Scenderemo nel gorgo muti.

Cesare Pavese