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Net Pet

il grande cugino

| mercoledì 10 novembre 2010

*by Lavinia Lindsee* aka Daniele Salvini

In un mondo di gente spaventata, Apple si propone come il cugino grande che ti protegge quando vengono a picchiarti. Il riferimento è alla canzone “mio cuggino” di Elio e le Storie Tese e proviene a sua volta dalle espressioni dei ragazzi di una volta della periferia milanese. L’idea viene anglofonicamente resa come “walled garden” un giardino chiuso, recintato, dove sino a quando si rimane al suo interno non può succedere niente di male. E’ il principio per il quale un iPhone non deve essere sbloccato perché altrimenti si espone ai rischi (e ai vantaggi) di un giardino più grande e più frequentato, dove non c’è nessuno che controlla, dove c’è gente di tutte le parti del mondo, dove si imparano più cose, ma si è più esposti ai pericoli. L’utente che sceglie di non sbloccare la device che pure possiede ed ha regolarmente comperato fa una scelta prudente e sicura, quella di rimanere nel giardinetto che gli è stato assegnato e di non correre rischi. Non è detto però che davvero non corra dei rischi.

La Apple inc. ha depositato recentemente la richiesta di un brevetto per una tecnologia capace di identificare il proprietario di un dispositivo elettronico. Proposta col nome “Sistemi e metodi per identificare utilizzatori non-autorizzati di dispositivi elettronici”, la cosa consiste nella capacità e possibilità del dispositivo di registrare la voce, anotare la localizzazione, scattare delle foto e addirittura registrare i battiti cardiaci dell’utilizzatore. Il tutto a sua insaputa in quanto lo scopo è individuare un furto. La device che portiamo in tasca potrà dunque, quando il costruttore lo ritiene opportuno, spiare il suo proprietario, raccogliere dei dati identificativi ed inviarli ad un registro centrale una volta connessa in rete. Quando un utilizzo non autorizzato viene accertato, Apple potrà disattivare l’apparecchio, cancellare i dati, eventualmente spedire all’autorità le foto e le registrazioni raccolte, infine spegnerlo. In sostanza il brevetto permette di collezionare informazioni biometriche e georeferenziate sugli utilizzatori e sull’ambiente dove vivono. Per il loro bene, allo scopo di proteggerli da furti ed abusi? certamente. Ma chi controlla il controllore? Nel recente passato Apple ha dimostrato intolleranza nei confronti degli utenti che non accettano passivamente la sua regola, quelli che dovessero ad esempio sbloccare un iPhone per installarci nuovi e diversi programmi da quelli approvati dalla casa madre. Ha tentato di rendere fuorilegge la manomissione dell’iPhone, la causa che ne è nata si è altrettanto rapidamente conclusa in USA con una sentenza che ribadisce il diritto del proprietario a fare ciò che vuole del suo telefono, sancendo che nessuno può legalmente impedire a chi acquista un iPhone di farne ciò che desidera, compreso usarlo come portafoto da tavolo o sottobicchiere. E’ chiaro però che Apple non ama chi usa i suoi prodotti in modo diverso da quello che essa ha deciso, è chiaro anche che si vuole mettere nella posizione di poter monitorare l’uso che viene fatto dei dispositivi che vende. Dunque Apple non si limita ad offrire un giardinetto simpatico dove razzolare senza rischi, ma punisce chi ne esce. Invalidando la garanzia, eventualmente fornendo un servizio deteriorato e infine, spiandolo e prendendo i provvedimenti del caso. Quanto al fatto che i dati raccolti rimangano nel sola disponibilità di Apple questo è vero solo fino a quando la polizia non chiede ad Apple di fornirgli i dati raccolti, in questo caso la compagnia non può rifiutarsi di consegnare tutto quello che ha raccolto anche se nessun furto o manomissione è avvenuta. Presenterà dunque impronta digitale della voce e del battito cardiaco, corredati da foto in primo piano e foto dei luoghi frequentati. E allora, invece che di un grande cugino dovremmo parlare di un Fratello Grande.
Ma conosce e accetta le tre leggi della robotica l’iPhone?
la prima: Un robot non può recar danno a un essere umano. Eddai. La violazione della privacy è un danno.
Apple, ritira questo brevetto. La richiesta di brevetto è stata presentata il 19 agosto 2010:

www.patentvest.com/console/reports/docs/app/20100207721.html