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Il giro d’Italia

| martedì 3 maggio 2011


E ora qualcosa di completamente diverso. Nei videogiochi siamo abituati a sparare, a volare, a correre a fare cose incredibili, da oggi possiamo anche andare in bicicletta.
A meno che siate giocatori della prima ora che ricordano titoli precari come paper Boy. Il gioco in cui si impersonava il ragazzo dei giornali, quella figura molto americana che attraversa il quartiere in bicicletta lanciando i giornali all’ingresso delle case.
Dalla preistoria videoludica a oggi sono passati parecchi anni e molti km di tecnologia. Così da un po ‘ di anni gli appassionati delle due ruote hanno un proprio gioco di riferimento: Pro cycling manager.
Il primo gioco manageriale basato sul mondo delle due ruote a pedale. Il titolo di cui stiamo parlando è il gioco ufficiale del prossimo giro d’Italia.
Un gioco simulativo, piuttosto complesso, che ci metterà a capo di una squadra ciclistica, di quelle vere come la Lampre o la Euskaltel, dovremmo impersonare tutte le figure che ruotano intorno al ciclismo professionale, eccetto i venditori di doping.
Nel gioco infatti si tratta di essere prima tutto manager di un team. Scegliere le strategie sportive e anche commerciali per rafforzare il nostro team. Poi dovremo essere gli allenatori cercando di tenere al massimo della forma i nostri corridori. Poi si tratterà di fare il capo squadra, scegliendo i movimenti di gruppo, chi fare riposare e chi stancare del nostro team. Fino a quando nei km finali di gara prenderemo il controllo diretto del nostro ciclista favorito, stabilendo per lui, scatti volati e controllando costantemente il livello di resistenza e anche il battito cardiaco.
Come dicevamo non è facile, bisogna conoscere un minimo il mondo del ciclismo o quanto meno avere una forte passione. Di sicuro fra i lettori di Milanox la passione per la bici non manca, ma sarà sufficiente per superare le sfide più ardue del giro d’Italia come la cima Coppi.
Visto che non è tutto oro quello che luccica, il gioco ha alcuni limiti evidenti, prima di tutto dal punto di vista grafico, anche l’interfaccia di gioco non è all’altezza. Inoltre visto che il bello del giro d’Italia è anche vedere l’Italia non avrebbe fatto male una maggiore cura nella costruzione paesaggistica.