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Holy Shit

| giovedì 26 aprile 2012

Passato il 25 aprile, si avvicina il Primo Maggio… quella che, se fosse tra Fiandre e Roubaix sarebbe chiamata la “settimana santa” quest’anno riesce ad essere anche una piccola vacanza, con quel weekend in mezzo foriero di ponti più o meno lunghi. Ma non disperi chi resta a Milano, la città si è ridestata con la primavera e promette di non adagiarsi nemmeno davanti al timore che i suoi cittadini siano troppo impegnati in code autostradali. Insomma, il calendario è ancora ricco, e tanto vale ficcarcisi.

Stasera (giovedì 26) il piatto forte rischia d’essere il nuovo appuntamento con “Sentieri selvaggi” al Teatro Elfo Puccini (che dà alcuni ingressi gratis a chi si presenta in bici, bravi): l’ensemble locale si cimenta con l’opera del piccolo genio Anna Clyne, che a 22 anni è già un talento della musica contemporanea mondiale. Nel mentre la serata s’aricchisce anche della presenza meneghina del grande chitarrista jazz Bjorn Solli (in trio alla Buca di S.Vincenzo) e della reunion degli Unbroken, band seminale dell’hard-core californiano che va a far bordello al Lo-Fi.

Un bordello che avrà una lunga eco, visto che il Lo-Fi rilancia subito domani sera ri-portando a Milano il nome migliore del nuovo black metal (invero assai colorato di grind), gli statiunitensi Black Breath. A far da contraltare a questa visita ci sta il vecchio maestro del noise nazionale, Eraldo Bernocchi, che va in scena in Conchetta con la sua nuova creatura Obake, che avrà come ospite d’onore Trevor Dunn al basso. C’è spazio come sempre anche per la verde (?) Brianza o giù di lì, insomma per un Bloom di Mezzago dai suoni forti (Fuzz Orchestra, Agatha, El Thule e Gordo) o per un Boccaccio di Monza che apre la sua due giorni hard core con Esalazione, Distemper e Anemic Cinema.
Proseguirà il giorno dopo (sabato 28) con SFC, CGB, Spleenflipper e Nashwuah, in una serata in cui si ripete anche lo stesso Bloom, con il lunghissimo “Neverland Festival” che si concluderà con il live, tra poesia ed energia, di Stefano “Edda” Rampoldi. Il sabato milanese ha comunque un suo respiro “intra-moenia”, per non scontentare nessuno: allo Spazio Concept i ragazzi di InlandEmpire si lasciano andare alla dark-dance di Umberto e Alessandro Parisi.

Se volete vedere un concerto eccezionale, però, pazientate fino a domenica 29 e andate al Baraonda (Segrate). Andateci anche se gli Uochi Toki li avete già visti 50 volte, perchè questo tour è un’altra storia, ed è uno di quei live che in questo 2012 rasenta la perfezione. Avete già visto anche questo live? No problem, puntate a nord, verso Varedo, visto che a Ca’ Blasè torna di scena l’avant-noise di Ioioi.

Passando oltre a lunedì 30 e agli Anathema all’Alcatraz si arriva al primo maggio, al lungo sicame della MayDay che attraverserà la città ma che lascerà spazio ad iniziative diverse per la serata, una su tutte il metal-core matematico e selvaggio dei Dillinger Escape Plane, una band che della violenza dell’approccio live ne ha fatta una raison d’etre. Venite a provare questa guerra al Magnolia, poi avrete un mese per leccarvi le ferite.