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Google contro l’oscuramento di Mubarak

| martedì 1 febbraio 2011

Google risponde al blocco di  Internet in Egitto: con SayNow sarà possibile inviare messaggi al servizio di microblogging Twitter facendo una semplice telefonata.

SayNow, startup americana fondata nel 2005, è un servizio di voice-messaging: permette di accedere a diversi socialnetwork e aggiornare il proprio profilo chiamando un numero e dettando il messaggio a voce.  Dopo essersi conquistata quasi 15 milioni di utenti, che usano SayNow per pubblicare su MySpace, Facebook e Twitter, è stata acquisita da Google giovedì scorso.

“Come molte persone siamo stati incollati alle notizie provenienti dall’Egitto pensando a cosa potevamo fare per aiutare i dimostranti”, hanno detto sui loro blog Abdel-Karim Mardini, Google product manager per il Medio Oriente e Ujjwal Singh, co-fondatore di SayNow. “SayNow permette di scavalcare la censura, e pubblicare su twitter con una semplice telefonata”

I messaggi vocali dall’Egitto si possono lasciare al +16504194196, +390662207294 oppure al +97316199855 e verranno istantaneamente convertiti in messaggi di testo,  e pubblicati su Twitter con l’ “hashtag” # Egitto, fondamentale per segnalare l’argomento della discussione su twitter.

Le persone possono chiamare gli stessi numeri per ascoltare i messaggi o sentirli on-line su twitter.com/speak2tweet.

“Ci auguriamo che questo sarà un modo per aiutare le persone in Egitto a restare connesse in questo momento difficile”, ha detto Singh  “I nostri pensieri sono tutti per loro”.

Sulla scomparsa di  Wael Ghonim, dipendente Google in Egitto, l’azienda di Mountainview non ha rilasciato commenti. “Abbiamo profondamente a cuore la sicurezza dei nostri dipendenti, ma per proteggere la loro privacy, non commento” ha detto un portavoce ad Aljazeera, fonte di questa notizia.