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GlobaLeaks: la Democrazia dei Whisteblowers

| martedì 22 novembre 2011

di Dante Del Vecchio

La pubblicazione di informazioni riservate è un tema di cui, soprattutto dopo il caso WikiLeaks, si discute parecchio per i suoi risvolti etici e democratici.

Spinti dalla convinzione che la libera circolazione delle informazioni e l’aumento della trasparenza da essa indotta siano incredibili mezzi a disposizione di tutti per aumentare il grado di democrazia e prevenire abusi da parte di governi, grandi aziende e lobbies, un gruppo di entusiasti (hackers, giuristi o semplici appassionati) si è raccolto attorno a un progetto che favorisca il whistleblowing, ossia la denuncia (anonima) nell’interesse collettivo: GlobaLeaks.

GlobaLeaks è un progetto che mira a fornire un insieme di software (gratuito ed Open Source) e best practice per incentivare la pratica del whistleblowing. Il whistleblowing è una pratica già ampiamente diffusa e incentivata internazionalmente ed in rapida diffusione anche a livello aziendale. Essa consiste nel riferire, anonimamente e non, informazioni riservate che potrebbero svelare una pratica illegale o non etica. Ciò che mancava fino ad ora era un software free ed Open Source che ne permettesse un’ampia diffusione.

È proprio per risolvere questa mancanza che nasce il nuovo ed ambizioso progetto GlobaLeaks. Il software sviluppato da GLobaLeaks, permette, in pochi click, di creare il proprio “WikiLeaks” locale.

Assicura la possibilità di garantire tecnologicamente l’anonimato del whistleblower e prevede la possibilità di gestire la distribuzione del materiale ai destinatari maggiormente adeguati.

Grazie a quest’ultima caratteristica è in grado di amplificarne l’effetto mediatico. Il processo di funzionamento è molto semplice e cercherò di descriverlo attraverso un esempio per ognuno degli scenari finora ipotizzati:

Scenario 1: attivista indipendente, promotore della trasparenza pubblica

Un promotore della trasparenza che abita a Piacenza decide di aprire un proprio nodo GlobaLeaks. Installa il software sul suo server ed in pochi click, riesce a configurare il proprio nodo locale GlobaLeaks. Nasce “Piacenza-Leaks.org”.
L’amante della trasparenza e dell’interesse publico, divenuto gestore di Piacenza-Leaks, promuove il suo nodo (sito web creato automaticamente con GlobaLeaks) in vari metodi: mailing list, volantini, bacheche pubbliche ecc. Un altro cittadino di Piacenza è a conoscenza di un’informazione segreta che potrebbe essere utile alla collettività ma ha paura denunciarla pubblicamente. Il cittadino viene a sapere dell’esistenza di Piacenza-Leaks, visita il sito e carica il materiale. Il suo anonimato è garantito dalla tecnologia. Il gestore di Piacenza-Leaks visiona il materiale, configura la lista dei destinatari (es. magistrati, giornalisti locali, politici locali, etc) ed invia il materiale.
Ognuno dei destinatari si comporterà come si confà al suo ruolo: la magistratura effettuerà un’indagine, i giornalisti divulgheranno la notizia, i politici chiederanno spiegazioni a nome della collettività e.. il mondo sarà un posto migliore:)

Scenario 2: media
Il sito web di un noto giornale nazionale (es. Repubblica) decide di aprire un proprio punto di raccolta per la raccolta di materiale inviato in maniera anonima. Installa il software sul suo server ed in pochi click, nasce “Repubblica-Leaks.it”.
Repubblica.it promuove il proprio nodo “Repubblica-Leaks”
I lettori invieranno le proprie segnalazioni anonime, protetti dalla tecnologia. I giornalisti di Repubblica avranno la garanzia di non mettere in pericolo la fonte delle informazioni ed avranno la possibilità di ricevere in anteprima il materiale.
I giornalisti di “Repubblica-Leaks.it” effettueranno ricerche riguardo il materiale ricevuto e decideranno se pubblicare le notizie sul proprio sito. La notizia avrà il giusto clamore mediatico. Il mondo sarà un posto migliore.

Scenario 3: corporation
Una grande azienda decide di evitare che possibili comportamenti infedeli o illeciti vengano riportati pubblicamente (es ad un giornale) anziché internamente. In pochi click installa il software e quindi lo personalizza secondo le proprie esigenze.
L’azienda sponsorizza internamente il proprio portale interno per la segnalazione di comportamenti illeciti.
Un dipendente che viene a conoscenza di un comportamento illecito riporta l’informazione tramite il sito interno. Il caso viene gestito internamente. L’azienda è contenta perché il caso viene gestito senza danni d’immagine. Il dipendente è contento perché il caso viene gestito e lui è al riparo da eventuali ripercussioni da parte del soggetto denunciato.
L’azienda è un’azienda migliore, il mondo è un posto migliore.

Scenario 4: amministrazioni pubbliche.
Un ministero decide di contrastare efficacemente la lotta all’evasione. Tra le strategie che intende utilizzare, c’è la pratica del whistleblowing. In pochi click, il ministero installa su un proprio server un nodo GlobaLeaks. Il ministero promuove il proprio sito come punto di ricezione delle segnalazioni di evasione fiscale
Un cittadino che viene a conoscenza di un caso di evasione segnala, tramite il nodo GlobaLeaks, il caso di evasione
I funzionari del ministero ricevono le segnalazioni e le gestiscono smistandole verso l’organo competente. Le segnalazioni vengono gestite, gli evasori eventualmente denunciati. Il mondo è un posto migliore:)

Chiunque senta parlare del progetto GlobaLeaks tende automaticamente a pensare che sarà il nuovo WikiLeaks. Niente di più sbagliato, vediamo perché.

WikiLeaks offriva un servizio che prevedeva la raccolta, l’editing e la pubblicazione dei documenti. GlobaLeaks è un framework fatto di best practice e software.

WikiLeaks è un’associazione di persone che effettuavano l’editing dei documenti ricevuti. GlobaLeaks un gruppo misto tra hackers, programmatori, giuristi e semplici appassionati.
WikiLeaks prevedeva una gerarchia. GlobaLeaks non prevede alcuna gerarchia. Ognuno, qualunque ruolo ricopra, dai fondatori fino all’ultimo arrivato, possiede lo stesso titolo di “random GlobaLeaks contributor”.

WikiLeaks raccoglieva il materiale inviato. GlobaLeaks no. È un framework che permette di creare facilmente il proprio sito locale di whistleblowing (denuncia nell’interesse pubblico).

Se credete anche voi che la pratica della trasparenza nelle informazioni aiuti a migliorare la democrazia e prevenire gli abusi e se pensate che si possa migliorare il mondo (anche) a suon di codice è possibile contribuire al progetto GlobaLeaks effettuando una donazione o partecipando allo sviluppo.

Per saperne di più

Il sito web principale: http://www.globaleaks.org

Una demo del software: http://demo.globaleaks.org

Mailing list: http://globaleaks.org/mailman/listinfo/people_globaleaks.org

Se volete chattare con gli sviluppatori: IRC: irc.oftc.net #globaleaks , WEBCHAT: http://irc.lc/OFTC/globaleaks/webchat