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Generazione (A)

Forza Nuova a Cantù? Sì, Ma a Testa in Giù

| giovedì 20 agosto 2015

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APPELLO UNITARIO CONTRO IL FESTIVAL NEONAZISTA A CANTU’ DI FORZA NUOVA

Le forze politiche, sindacali e sociali firmatarie del presente appello intendono

segnalare, soprattutto in quest’anno importante di celebrazione del settantesimo

anniversario della liberazione dalla dominazione nazifascista, il pericolo

culturale e civile rappresentato dalla insistita volontà dell’amministrazione

comunale di Cantù nel concedere la propria struttura pubblica del Campo solare

al partito neonazista di Forza Nuova, permettendo così lo svolgimento di un

festival nazionale dedicato ai trascorsi dell’esperienza nazista e fascista

europea. Festival che prevede e, anzi ha già veduto, la partecipazione di

pregiudicati, condannati più volte.

Tale determinazione si manifesta proprio in un contesto politico in cui spinte

razziste e neo segregazioniste stanno tornando a manifestarsi nel nostro paese

e nel continente europeo in generale, con tutto il portato di violenza che le

contraddistingue. Basti pensare al partito di Alba Dorata in Grecia, Pravyi Sektor

in Ucraina oppure, per limitarsi alle singole personalità politiche, Viktor Orbàn,

primo ministro in Ungheria, o Marine Le Pen del Front National.

La rivendicazione di un generico senso di tolleranza non può essere sufficiente

a giustificare tale scelta politica, con cui l’amministrazione comunale compie un

gesto irresponsabile e di gravità sociale molto allarmante. Esso infatti produce

un effetto di assuefazione, di fronte al quale si invitano i cittadini canturini a non

cedere a un generico stato di accettazione di una scelta che mortifica il loro

sentimento democratico e civile. Contro tale festival neonazista, che si terrà dal

12 al 13 settembre 2015, noi vogliamo chiamare l’intera cittadinanza

democratica a manifestare la propria ferma opposizione in una iniziativa

pubblica che sarà la prosecuzione della giornata provinciale che si terrà a Como

il 12 settembre, e che nella sera dello stesso giorno vedrà la presenza a Cantù

di un incontro pubblico per spiegare cosa è stata l’esperienza neofascista in

Europa nel secondo dopoguerra, quante morti e quante violenze essa ha potato

nel nostro Paese.