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Fire al Culo di Apple

| sabato 1 ottobre 2011

L’altro giorno Bezos, il boss di Amazon (nei cui magazzini vengono denunciate condizioni di lavoro da sweatshop), ha lanciato Fire, un tablet che costa la metà dell’iPad 2. Anche se in base alle caratteristiche tecniche la differenza di prezzo è più o meno giustificata (lo schermo più piccolo, la metà dei giga, non ha la telecamera né il microfono), il problema per Cupertino (dove Jobs sta morendo di cancro al pancreas) è che come piattaforma per la vendita di contenuti Amazon rischia di fare il culo a Apple. Infatti la Mela fa i soldi sulla vendita di hardware, i media scaricati tramite iTunes o apps a pagamento sono un di più. Mentre la rivale di Seattle punta tutto sull’enorme catalogo di libri, film, musica che controlla e che si è dimostrata capace di vendere con un click da sito o Kindle grazie a un servizio al cliente finora insuperato. Insomma, Bezos se ne frega di far soldi sulla vendita di Fire, vuol conquistare il mercato e fare di Amazon oltre che il più grande shop di e-commerce del mondo che già è, il più forte digital retailer del mondo.

Fire, inoltre girerà su sistema operativo di Android (di Google, ma a Mountain View sono altrettanto preoccupati, perché riescono a far soldi solo praticamente solo sulla pubblicità online, mercato ormai maturo, e non riescono a vendere le apps che vorrebbero sugli android smartphones, mercato in crescita) e questo significa che Windows, leggi Microsoft (e Nokia che sta licenziando alla grande, dopo la suicida alleanza che ha fatto con l’azienda di Bill Gates; proprio loro che vengono dalla patria di Linux!) è spacciato sui dispositivi mobili.

Ma noi di MilanoX più che al Kindle Fire, siamo interessati al fatto che Bezos ha lanciato contemporaneamente il Kindle Touch, versione touchscreen dell’ereader Kindle, il quale lanciato nel 2007 ha creato in pochi anni il mercato degli ebooks (solo in Gran Bretagna, oggi vale un miliardo di sterline). Avevamo correttamente previsto che per la lettura degli ebooks, il Kindle e gli altri ereaders con tecnologia eink non sarebbero stati insidiati dal lancio di iPad. Questo ha infatti lo svantaggio di essere retroilluminato come il Fire: è fatto per consumare media e magazines, non per leggersi libri in santa pace senza stancarsi la vista. Infatti, iBooks, la app per iPhone e iPad, non è mai decollata.

Il lancio del Kindle Touch ($139 versione wifi senza pubblicità) avviene con un ritardo di mesi sulla concorrenza, rispetto ad aziende che vendono ebook come Kobo (con il Kobo Touch) e il Nook Touch (della catena di librerie Barnes&Noble’s), e che abbiamo comparato in un recente articolo.

I due ereader della concorrenza supportano lo standard degli ebook, che è il formato epub, che sta all’mp3 come l’industria editoriale sta all’industria discografica. Kindle invce usa il formato proprietario AZW (mobipocket), e per leggere un epub sul Kindle bisogna convertirlo con Calibre, un software liberamente scaricabile utile anche per leggere un epub sul pc.