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Filippo n°1…insieme all'ambiente

| lunedì 11 aprile 2016

Vle ZaraCirconvalla

Scomparse dalla scena le miss acide De Cesaris e Balzani (nessuna delle due, molto probabilmente, sarà candidata tra 55 giorni, nonostante le decine di pagine e le migliaia di euro spese per loro…) tocca agli assessori passare al vaglio dei sondaggi commissionati da diversi istituti di ricerca (come Kaleidos). Sondaggi a dati aggregati che danno risultati davvero poco scontati, se pensiamo che il professorino Del Corno è al top delle preferenze dei milanesi. Questo colto e forbito assessore, coi suoi modi garbati, è riuscito a far svoltare la cultura milanese coi musei civici in testa e non solo. Complice Expo, al Castello e a Palazzo Reale nel 2015 si è toccato il 225% in più delle presenze del 2014, segno che la cultura muove interessi e cash ben oltre le aspettative. Seguono a ruota D’Alfonso (Commercio, benvisto da diverse categorie di cittadini) e la Bisconti (Verde), quest’ultima poco penalizzata dai pasticciacci brutti delle Vie d’acqua e dei Muri dei Giusti, due tra i progetti ‘dentro’ al verde pubblico più osteggiati dai comitati cittadini. Non malissimo anche Benelli, nonostante la situazione delle case e delle proprietà immobiliari del Comune (vedi deuncia in Procura del M5S) sia una bomba ad orologeria e riveli sprechi tutt’altro che innocui per le casse del Comune. A destare preoccupazione dei cittadini non c’è la sicurezza, il cui dato aggregato è crollato dal 2011 ad oggi ma bensì l’ambiente, in testa al 16% degli intervistati, un campione di 1000 milanesi scelto per età, professione e rappresentatività sociale. Male la casa e le periferie, segno dell’individualismo che sta sfondando ormai indisturbato i vincoli che tenevano insieme, seppur sfilacciata, la società milanese. Si salvi chi può, sembra essere il messaggio: chi se ne frega degli altri? Cresce la mobilità di chi ce la fa, da Milano in Brianza o dalla Periferia verso zona semicentrali. Sul bilico anche l’assessore Maran (le piste ciclabili sono le ricercate della prossima puntata di Chi l’ha visto?). Il muro di Berlino meneghino rimane sempre la Circonvalla, fuori della quale Granelli (Bruzzangeles esclusa) da simpatico e pacioso assessore al volontariato diventa un coglione. Qua tra il San Leo e il Giambellino, tra viale Padova e Ripamonti, Carmela Rozza non la può vedere nessuno nonostante sia lei a seguire a ruota Majoirino, n.1 della lista cittadina del PD. E qui si toccano le note dolenti, perché il sondaggio mette in evidenza una chiara difficoltà del PD che alle prossime comunali come lista non riuscirebbe a prendere nemmeno il 25%. Pierfrancesco ha avuto il secondo risultato peggiore della giunta, secondo segno dopo i meno di 20mila voti raccolti alle primarie, che a sto giro se qualcuno rischia è proprio Sala, complice l’inconsistenza (ma chi è?) della moglie di Roberto Vecchioni come capolista di SinistraXMilano. Quello che emerge è una poca omogeneità di una squadra di assessori che non si sono mai davvero, tutti, amati. Ognuno ha fatto per se in questi anni e le defezioni degli assessori ai loro partiti di appartenenza (basti pensare alla ex rifondarola e cgil Cristina Tajani che sta facendo campagna per Sala) sono lì a confermare questo dato certificato dal sondaggio sopra spiegato. Ormai è tardi, ci insegna una canzone di Vasco Rossi, e confrontando le immagini dell’arcobaleno del 2011 e il veleno che scorre tra i social, il quadro si fa davvero desolante. E puzza di una Waterloo senza precedenti, con TafazziPisapia a guidare la fila indiana.