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Fasten Your Seat Belts

| mercoledì 27 ottobre 2010

Fasten your seat belts, please. Tenetevi forte. Ché la settimana che arriva e di quelle che lasciano il rimbombo nelle orecchie. Servirà attrezzarsi: con un bel gruzzolo di euri, tempo per recuperare le ore di sonno e soprattutto energie per reggere l’impatto muscolare.

Andiamo per ordine, comunque. Iniziamo con la morte, o meglio, con i “Dias de la Muerte”. Che Satana abbia a cuore Bruno Dorella, già protagonista sul palco con Ovo, Ronin, Bachi da Pietra e molto altro, già soprattutto unico socio della one-(big)-man-label Bar La Muerte, che festeggia il ritorno in Italia di Bruno, dopo l’esodo berlinese, con un festivalino itinerante a suoni forti. La data milanese (ven 29) non poteva che essere ospitata da TRoK!: le pareti della Torchiera hanno spesso accolto i “muertes” e questa volta risuoneranno con 5 band da provenienze diverse. Tutto nella scia del grind e del free-rock, con Arabrot, Bologna Violenta, Estel, Fuzz Orchestra e Realicide.

Venerdì si chiude la rassegna di Unza! “Musica allo specchio” (con Gianni Mimmo e Harri Sjostrom), ma si apre “Live!Ixem”, festival di musica ed arti elettroniche, che da O’ Artoteca contagerà altri spazi circostanti nel quartiere Isola.

Prosegue la sera successiva quando l’Isola avrà anche il suo abituale appuntamento del sabato, quello con Soundmetak che questa settimana ospità il live-set dei Tongs. Se poi avete voglia (e soldi) di fermarvi in zona, c’è Marcus Miller al Blue Note. Altrimenti meglio buttarsi su Cox18 per il duo Massimo Pupillo / Carla Bozulich: lui non ha bisogno di presentazioni, dopo anni on the road con gli Zu e centinaia di collaborazioni, lei una fenomenale vocalist industrial-blues da NY. La somma promette bene.

Domenica 31 (alle 11 del mattino) Charlie Haden apre la stagione di “Aperitivo in concerto” al Manzoni. In serata invece la scelta è tra il folletto dubstep Joy Orbison al Tunnel e il synth-noise di Demons e Sick Llama ad Hundebiss.

Poi saranno fuochi d’artificio a chiudere la settimana.

Alla fine dei ’70s, in pieno punk, 4 pazzi londinesi fondarono una band e un’etichetta. Il loro motto era “industrial music for industrial people”, e così i Throbbing Gristle inventarono un genere. E’ giusto quindi che arrivino qui per suonare ad un festival dei generi, il Gender Bender di Bologna, martedì 2, vale la trasferta. Obbligatoria.

Mercoledì 3 si continua a camminare nella Storia: perchè chiunque vi abbia raccontato che MJ era il re del pop vi ha mentito. Il vero re, l’imperatore del pop, sta nascosto sotto le spoglie di un principe. Prince arriva al Forum (Assago) a quasi 10 anni dalla sua ultima apparizione in Italia. I biglietti sono cari e il sold-out si avvicina, riflettete se avete altri 10 anni da aspettare…

Infine, giovedì 4 al Magnolia (Segrate) c’è l’occasione buona per capire perchè noi abbiamo Pippo Baudo e i giapponesi Takeshi Kitano. Il Japanese New Music Festival è una kermesse finta: le 8 band che si alternano sul palco altro non sono che 8 metamorfosi del divin trio Makoto/Yoshida/Tsuyama, ovvero il nucleo della gang che ha dato vita a Ruins ed Acid Mother Temple. Scambiandosi strumenti, proponendo set solitari o lanciandosi in performance corali, i tre regalano al pubblico una cavalcata rumorista verso il Sol Levante. Turismo low-cost a velocità supersoniche, tenetevi forte.