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ExpoComandante Visone? C’è chi dice no

by Stefano Mansi | mercoledì 30 agosto 2017

La decisione della Giunta Sala è del 28 luglio confermata pochi giorni dopo dal Consiglio comunale al completo. Intitolare una piazza al Comandante Visone., il prossimo 8 settembre alle ore 16, dentro la più bituminosa delle varianti di Expo, quella che vedrà sorgere un megacentrocommerciale di fianco agli ex ‘Boschi della Merlata’. Lì nella distesa di cemento in fondo a via Gallarate, proprio di fianco a via Pierpaolo Pasolini, sorgerà piazza Giovanni Pesce, alessandrino, combattente delle Brigate Internazionali nella Repubblica di Spagna e poi animatore dei Gruppi di Azione Patriottica a Torino e a Milano. Medaglia d’oro al valore, simbolo della Resistenza Milanese, vivo esempio per molti attivisti meneghini. La scelta ha destato sconcerto tra i tanti cittadini che proprio in quelle zone hanno contrastato con azioni di successo (oltre 57 presidi, manifestazioni, feste, pic nic, dal 2013 al 2015) l’avanzamento delle ExpoRuspe delle vie d’acqua verso il parco Pertini e il Trenno. Per festeggiare degnamente il 25 aprile del 2014 molti di loro avevano letteralmente sradicato i cantieri che deturpavano il Parco di Trenno smontando oltre 500 metri di orso-grill con relativi basamenti in cemento.

Il Comandante Visone premiato in piazza del Duomo nel maggio 1945

Mentre la soddisfazione trasuda dal comunicato di A.N.P.I. che con il suo presidente Roberto Cenati parla di una piazza dentro a un quartiere immerso nel verde (sic!), MilanoX ha raccolto la voce di Luca Trada, 50 enne ec consigliere di zona che nel Gallaratese abita da una vita, tra gli attivisti più determinati contro la cementificazione di tutti i prati dove sino al 1920 resistevano i ‘boschi della Merlata’. Luca che ha condotto insieme ad altri milanesi del Gallaratese Baggio e Trenno le manifestazioni contro le Vie d’acqua distingue i due piani della questione. ‘Bisogna distinguere i due aspetti, quello toponomastico e quello della scelta, secondo me inopportuna, di dedicare una piazza a Giovanni Pesce proprio in quel luogo’.

Il ‘quartiere immerso nel verde’ di cascina Merlata

‘Da una parte è condivisibile la scelta di dedicare una piazza al Comandante Visone, ma invece di sostituire una delle tante vie e piazze con dedicazioni assurde, si è scelto di intervenire proprio a cascina Merlata, andando contro i valori che hanno determinato la scelta del Comandante Visone. La lotta per la libertà. Pesce si starà rivoltando nella tomba, tutta la vicenda di Expo e soprattutto della Merlata sono il contrario delle sue motivazioni. Senza dimenticare che l’intitolazione avverrà proprio l’8 settembre, una data davvero inopportuna’.

Tedeschi si arrendono ai partigiani. P.zza Cordusio 26 aprile 1945

Cascina Merlata e i prati circostanti, trasformata in occasione di Expo 2015, nei progetti originari doveva essere al centro prima del parco di Expo, poi delle serre bioclimatiche con esempi di coltivazione da tutto il mondo (vi ricordate Feeding The Planet, Energy For Life lo slogan anglofono di Expo?), mentre l’ultima variante del PGT prevede una distesa di cemento, costruzioni e un altro enorme centro commerciale, la più grande Iper Coop italiana. La Merlata per molti ambientalisti e conoscitori del paesaggio milanese sono un simbolo importante. Infatti è la zona dell’ultimo lembo boschivo resistente a Milano, con essenze arboree tipiche della vallata della Lura e dell’Olona, fiume interrato durante la costruzione del Cimitero Maggiore durante il Regime Fascista che ancora oggi scorre tra piazzale Stuparich e Brescia nell’area di Piazzale Lotto-Viale Murrillo.

I prati di Cascina Merlata e lo slogan di Expo: Nutrire il Pianeta, Energia per la vita