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Leftism

EXPO: Zero Lavoro Gratis! (azione a Rho)

| mercoledì 4 giugno 2014

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by Fornace Rhodense

Mercoledì a Rho le belve precarie hanno tirato fuori gli
artigli contro il lavoro gratuito di expo 2015 scorrazzando per le vie
della città e segnalando i centri del reclutamento dei
“volontari” lavoratori gratuiti per la grande baracconata di
Expo 2015.

Gli attivisti del Centro Sociale Sos Fornace e del Punto San Precario di
Rho hanno fatto tappa inizialmente al CentRho (principale Infopoint
cittadino e centro di irradiazione della propaganda legata al lavoro
gratuito di Expo) distribuendo volantini e speakerando, per poi dirigersi
verso l’auditorium comunale dove hanno sede gli uffici del Ciessevi
terminando infine con un corteo colorato e comunicativo nella piazza della
Stazione FS.

Expo 2015 S.P.A. e Ciessevi hanno siglato il “Programma Volontari per
Expo” al fine di reclutare i volontari per i 6 mesi di Esposizione
Universale, in particolare, Ciessevi accoglierà le candidature degli
aspiranti “volontari” occupandosi quindi dell’attività di
intercettazione e orientamento.

Nell’accordo del 23 Luglio 2013 fra Expo e sindacati confederali per il
periodo dell’Esposizione è previsto il reclutamento di 18.500
volontari.

I volontari svolgeranno mansioni del tutto omogenee a quelle normalmente
affidate a stewart, hostess o guide turistiche: si tratta quindi di
attività solitamente remunerate. Il volontariato è quindi lavoro gratuito
e i volontari sono lavoratori non pagati!

A 331 giorni dal suo inizio, Expo si sta manifestando per quello che
realmente è: una grande gabbia per il precariato che vorrebbero
rinchiudere e soggiogare per sei mesi nel nome dei profitti
indiscriminati, delle rendite e delle speculazioni.

Con i recenti arresti ai vertici di Expo 2015 e di Infrastrutture Lombarde
spa, che hanno svelato l’esistenza di un cartello di imprenditori,
funzionari pubblici e politici corrotti per pilotare e spartirsi gli
appalti, dimostrano chiaramente che la finalità di Expo non è “Nutrire il
pianeta” , ma ingrassare le cordate di poteri politico-economici che fanno
riferimento a Legacoop e Compagnia delle Opere.
Grandi eventi e Grandi opere portano con se grandi affari e tangenti (come
dimostrano i recenti fatti di Venezia) e sono fondate sullo sfruttamento
del lavoro precario e ora del lavoro gratuito.

Per cui pensare – come dichiara pubblicamente Ciessevi – ad “Expo come
un’opportunità unica per il Volontariato italiano di espressione delle
proprie caratteristiche di partecipazione, solidarietà e pluralismo”
oppure per “proporre nuovi modelli economici e sociali, inclusivi e
solidali, che vanno al di là dei particolarismi e che richiamano tutti a
una responsabilità personale e sociale di pensiero e azione” è del tutto
ipocrita e privo di fondamento.

La verità è che con la scusa delle finalità filantropiche di Expo 2015 si
introduce una forma di sfruttamento del lavoro, neanche a basso costo, ma
addirittura gratuito!

È arrivato il momento di tirare fuori gli artigli perché la vera faccia di
Expo sta iniziando a palesarsi, il grande evento come strumento ideologico
per dare legittimità a politiche del lavoro che tolgono ai precari ogni
possibilità di far valere i loro diritti, il grande evento come
catalizzatore di immaginari accattivanti volti esclusivamente a rifare il
trucco a un capitalismo che in questa occasione vuole presentarsi con la
faccia bonaria di Foody, la mascotte che dovrebbe rappresentare i temi
fondanti dell’Esposizione Universale..

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