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Expo: la Merda Viene a Galla con un Tempismo Sospetto

| giovedì 7 luglio 2016

Con un tempismo alquanto sospetto, la merda sta infine venendo a galla.
Se la notizia di ieri, infiltrazioni mafiose in Expo e conseguenti arresti, fosse uscita due mesi fa oggi Mr. Sala aka Zio Sola, oggi più sola che mai, di certo non sarebbe sindaco.
Ma la “sensibilità istituzionale”, quella di cui ringraziò a suo tempo Mr.Renzi alla chiusura di Expo, ha fatto sì che venisse a galla troppo tardi.
I tempi della giustizia sono quelli che sono, e la tecnica della cortina fumogena funziona sempre: mentre i compagni venivano accusati di davastazione e saccheggio e sbattuti come mostri sulle pagine dei giornali senza prove, le’ndrine, come sta svelando l’inchiesta della Bocassini, facevano il bello e il cattivo tempo a Expo.
E pensare che Sola e soci piangevano miseria: han spremuto i lavoratori come limoni e chiesto l’intervento di volontari non pagati (modello Pechino!), tenuto fuori i contestatori e i giornalisti scomodi che facevano domande sulla sicurezza e sui controlli. Ci ricordiamo quando Sala e soci dicevano che questi giornalisti “perdevano tempo” e intanto predicavano l'”expottimismo”, che significa “sorridi alle telecamere che andrà tutto bene” – poi salta fuori un bel “sistema” che pilota gli appalti – una bella tegola per la nuova giunta, che oggi si riunisce per la prima volta.
I movimenti già avevano fissato un presidio sotto palazzo Marino alle 15.30, in occasione del primo consiglio comunale, per protestare contro le prospettive “sinistre” di questa giunta: svendita del patrimonio pubblico, privatizzazione dei servizi, cemento cemento e ancora cemento.
Ora però abbiamo un motivo in più per essere tutti quanti dalle 15.30 in poi davanti al palazzo del Comune: chiedere che Sala si assuma la responsabilità politica di quanto avvenuto.
Il non vedo, non sento, non parlo non ci convince.
Sala ha vinto su Parisi, la sua fotocopia forzitaliota, di poche migliaia di voti, e la sua poltrona già traballa. Mr. Expo non può fare finta di nulla, o meglio, non possiamo permettere che faccia finta di nulla.
L’invito è rivolto a tutti: oggi 15.30 a fianco dei movimenti che rivendicano il diritto a vivere in una città solidale, aperta, in cui la cosa pubblica si gestita in maniera trasparente e non dalla cricche mafioso affaristiche.