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La Milano Antifa in Piazza per Emilio e il Centro Sociale Dordoni di Cremona

| giovedì 22 gennaio 2015

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Un centinaio di milanesi solidali con Emilio Visigalli si sono stretti intorno a piazza San Babila mercoledì sera sotto una pioggia pungente. Le condizioni del ferito nel linciaggio di domenica sera a Cremona sono stabili, ma con una larga emorragia celebrale stabilizzatasi, mentre la prognosi resta riservata, così come riportato dai tweet del Dordoni che seguono da vicino le sue condizioni cliniche. Il ferito, che ha ricevuto numerosi calci alla testa mentre era già stato colpito e costretto a terra, è ricoverato presso l’Ospedale di Cremona, ubicato al limitare della città, sulla strada che conduce a Casalmaggiore-Parma.

Molti i giovani milanesi convenuti in piazza, soprattutto dopo l’arrivo in piazza del Cantiere mentre alcuni militanti di Rifondazione srotolavano striscioni e bandiere. Presenti anche alcuni tifosi grigiorossi di Milano, con lo striscione in dialetto ‘Emilio mòla mia’ mentre non ha partecipato all’appuntamento nessun militante del Dordoni, unico centro sociale cremonese, il cui sito parla di un vero e proprio agguato fascista. Lo spazio che ospita concerti, attivo nella lotta per la casa contro gli sgomberi, si trova in un magazzino dell’ex Foro Boario a 150 metri dalla curva sud dello Stadio Giovanni Zini di Cremona che ha sede in via Persico 19. Il csoa Dordoni è proprio di fianco al parcheggio abitualmente utilizzato dai tifosi grigiorossi, molti dei quali raggiungono la città da zone circostanti come Castelleone, Crema, il lodigiano, Casalmaggiore, Piadena, la bassa bresciana.
I dubbi sullo svolgimento dell’aggressione, secondo alcune fonti avvenuta in due momenti vicini ma successivi, provenienti da Cremona però sembrano smentire le tante ricostruzioni giornalistiche che si sono affannate a descrivere quanto accaduto domenica sera, al termine del derby Cremonese-Mantova, uno dei più sentiti nella bolgia della Lega Pro, l’ex serie C. Nei derby, infatti, la curva Favalli si popola a dismisura ospitando decine di persone che solitamente non seguono abitualmente la Cremonese. Un dato certo, oltre alle condizioni di Emilio, 50enne di Maleo (Lodi), è che il dispositivo di sicurezza messo in atto dalla questura di corso Vittorio Emanuele II 23, guidata dall’agosto 2013 da Vincenzo Rossetto, ha rivelato una falla clamorosa. La tessera del tifoso, infatti, è stata sospesa proprio per il derby ad alto rischio Mantova-Cremonese permettendo a numerosi tifosi di entrare allo stadio senza controlli preventivi.

Così, nella curva nord dello Zini, e nelle vie circostanti, si sono accomodati in tanti, incontrollati, e non solo da Mantova con un treno speciale. Impossibile per qualsiasi pur distratto frequentatore della patria di Stradivari/Tognazzi/Mina, non desumere quale sarebbe stato il risultato della simultanea e pericolosa presenza di centinaia di persone allo stadio, tra animi esacerbati dalle rivalità non solo calcistiche, nel buio del gennaio in riva al Po e con una curva grigiorossa ormai divisa e frammentata, coi gruppi storici sciolti (Ultras Cremona, Vecchio Joker, Baraonda), il tutto a 150 metri da un centro sociale.

Basta una breve ricerca su Google per accorgersi che in occasione di ogni derby è spesso successo qualcosa, da più di 20 anni. Cremona-Brescia-Piacenza-Reggiana-Mantova-Pergocrema-Monza-Varese-Pro Patria-Parma, ogni partita è a rischio nella Padania di odi e rivalità senza tempo. Brescia-Cremonese, anni Novanta, un tifoso cremonese viene colpito da una bastonata alla testa mentre era affacciato al finestrino che conduceva i tifosi grigiorossi a Brescia. Cremonese-Piacenza andata e ritorno dal 2000 in poi: paura, linciaggi, pestaggi fin dentro i pulmann con le famiglie e i nonni in trasferta transpadana. Ottobre 2008, Crema. Un tifoso grigiorosso viene linciato da 30 suoi compagni di tifo che lo scambiano per un tifoso del Pergocrema al termine del derby contro la Cremonese, così come riferisce il quotidiano ‘La Provincia’ di Cremona. Rischia di perdere la vista da un occhio. Un linciaggio simile, eppure archiviato con nonchalance dal Tribunale di Crema, dopo indagini al limite del ridicolo.

I blog dei tifosi cremonesi rifiutano qualsiasi responsabilità nel pestaggio anche se alcuni identificati dalla polizia dopo i fatti sono frequentatori della curva. La versione dei fatti che è passata si nutre dei refrian ‘tanto si pestano tra loro’, ‘sono tutti dei delinquenti’, diffusi in città nel cicaleccio dei bar, fino ad arrivare allo ‘scontri tra autonomi e casapound’ certificato da Stampa/ProvinciadiCremona/Corriere/Repubblica.

Tra i presenti allo scontro vi era il candidato sindaco di Casapound alle ultime elezioni comunali, oggi responsabile provinciale, Gianluca Galli. La massima carica politica di Casapound in città, che fornisce però una versione diversa della vicenda.

Un’altra certezza è che l’area dove sorgono il Dordoni e lo Zini, appaiati da una fatale vicinanza, è un tesoro urbanistico che fa gola a molti. Le tre giunte di centrodestrasinistra che si sono succedute in questi ultimi 15 anni hanno tentato in tutti i modi di spostare lo Zini, che si trova a 15 minuti a piedi dal Torrazzo e dal Centro storico di Cremona. Provocando uno sdegno che si è via via affievolito seguendo i passi della amatissima squadra cittadina da 10 anni in C dopo i fasti degli anni 80-90. Su quell’area edificabile son già pronti tre progetti per un megacentrocommerciale, e case.
Sabato è confermato il corteo nazionale che partirà davanti al Dordoni alle 15 mentre per Lunedì 19 gennaio è stata indetta dai movimenti che si legge nei comunicati sarà ‘una giornata nazionale di mobilitazione diffusa nei territori contro squadristi, polizia e istituzioni conniventi’.

A Cremona il concentramento sarà alle ore 18.30 in cortile Federico II. A Milano ci si trova in Centrale alle 13:30 per un treno collettivo.

#Emilioresisti

INFO x chi arriva autonomamente da Milano:

San Donato-Paullese-Adda-Crema-Castelleone-Cremona, lo stadio e il Dordoni si trovano a sud est, seguendo le indicazioni in direzione di Mantova – Casalmaggiore-Parma.

A1 Milano Bologna Uscita a destra Piacenza con cartello Blu Cremona, direzione Brescia, uscita a Cremona nei pressi dell’Ospedale dove è ricoverato Emilio Visigalli. (Reparto terapia intensiva) proseguire per il centro cittadino.

Raggiungere il Dordoni: chiedere Hotel Continental o Stadio Zini, lo spazio si trova dentro al
parcheggio scoperto di Via Mantova.

Dalla Stazione: treni da Milano Lambrate, Garibaldi, Centrale e Rogoredo. Alla stazione di Cremona seguire strada a più corsie all’uscita dal piazzale della Stazione a sinistra.

Bar e trattorie a buon prezzo: Via Mantova e tra Hotel Continental e il Centro cittadino, il Dordoni dista 10 minuti a piedi da piazza del Duomo.

Altre info: Dordoni, csadordoni@gmail.com via Mantova 7/a Portoni Rossi, parcheggio ex Foro Boario