MilanoX

News & Eventi Eretici

Tweet storm

Loading...

Generazione (A)

E’ Proprio un Golpe: Sparano sulla Gente e Oscurano i Media

| venerdì 5 luglio 2013

Il venerdì (il giorno della preghiera collettiva) ha scatenato la protesta dei Fratelli Musulmani, che hanno avuto i vertici decapitati e il presidente eletto Morsi detenuto illegalmente nella caserma della guardia repubblicana dove neanche un’ora fa sono state uccise almeno tre persone dalla polizia militare che ha sparato direttamente alla testa dei dimostranti, che volevano liberare l’ex capo di stato, ora sostituito dal capo della Corte Suprema (istituzione mubarakiana e antiparlamentare).

shotdead

Ma chi esce come l’uomo forte coi suoi Apache che ronzano fra le piramidi è il generale (di vedute islamiche tradizionaliste) è senza dubbio Al Sissi, messo a capo dello SCAF proprio da Morsi (un’altra riprova della sua incapacità). Lo SCAF ha già governato l’Egitto con l’anziano Tantawi. Ma questi non aveva osato sparare sulla folla e aveva ceduto alla piazza. Al Sissi sembra aver meno scrupoli morali, o forse semplicemente l’ampia quota di economia egiziana controllata dai militari rischiava di liquefarsi di fronte all’inazione dei Fratelli Musulmani.

alsissipics

Ora il fronte di opposizione che include il capo della moschea di Al Azhar (il più antico centro di studi islamici al mondo), il papa copto, i liberali di Baradei (che nn contano un cazzo), i nassseriani, i socialisti e i ragazzi di Tahrir, che con la campagna #Tamarrod sono riusciti a liberarsi di Morsi, dovrà velocemente muoversi per non farsi fregare dai militari e ritrovarsi in una dittatura peggio di quella di Mubarak.

E’ stato antidemocratico arrestare Morsi e i vertici della Fratellanza, anche se sono portatori di una visione populista islamica con forti accenti reazionari, così come chiudere Al Jazeera al Cairo e le TV di opposizione. E gli ultimi eventi non promettono nulla di buono. Se scoppierà la guerra civile, la responsabilità politica e morale ricadrà sui militari.

La democrazia è del popolo, anche di chi la pensa diversamente da un’idea laica di rivoluzione. Invece Al Sissi telefona compiaciuto che la situazione è sotto controllo e di continuare a far arrivare la benzina al Re Adbullah in Arabia Saudita (bastione dell’islamismo più reazionario), lo stesso che aveva mandato i carrarmati a schiacciare la rivolta di Pearl Square nel Bahrain. Gioventù secolarizzata di Tahrir, presto dovrai batterti di nuovo coi militari per salvare la democrazia o la rivoluzione sarà irrimediabilmente sconfitta.

vedi anche: http://www.lettera43.it/cronaca/egitto-la-stretta-sull-informazione-vicina-ai-fratelli-musulmani_43675101407.htm