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I FURBETTI DI PALAZZO MARINO: DUE PESI, DUE MISURE

by Stefo | lunedì 6 febbraio 2017

La pratica del clientelismo, delle nomine di fiducia, degli stipendi di favore coinvolge da decenni tutti gli apparati dello Stato e degli enti locali. Una pratica odiosa, disprezzata a parole quanto ampiamente sfruttata da tutti i gruppi politici, legalizzata dagli articoli 90 e 110 del testo Unico Enti Locali. Ottima l’attenzione di stampa e tv, che dura da oltre 6 mesi, sulle nomine della Giunta Raggi nelle direzioni del Comune di Roma, . Analoga attenzione, purtroppo, non è posta a Milano dalle decine di giornalisti delle redazioni milanesi, alle nomine dei Sindaci Pisapia e Sala: in 6 anni oltre 150 consulenti con stipendi minimo del doppio di quelli dei comuni dipendenti assunti per concorso, con plateali casi di clientelismo e nepotismo passati sotto silenzio. Se la Giunta Pisapia ha assunto come ‘alte professionalita’ la ex compagna oggi moglie dell’assessore Majorino (Caterina Sarfatti),  l’ ufficio stampa di Onida (Ilaria Bartolozzi) e Pecoraro Scanio (Giovanni Nani),  l’ex segretario regionale di SEL (Confalonieri) e Luca Stanzione (ex Rifondazione oggi alla Cgil Trasporti) insieme a svariati candidati della compagine vittoriosa piazzando all’Amat l’esponente PD Maria Berrini, (http://www.cronacamilano.it/wp-content/uploads/cronaca/21709/dossier-con-delibere-in-calce.pdf) Sala ha risposto con un’infornata cospicua di ExpoConsulenti (i due uffici stampa Gallizzi e Arditti, ex repubblicano oggi esponente del PD, in primis) senza che nessun giornale (tranne il Fatto Quotidiano) abbia sollevato la minima obiezione. La Giunta Sala ha assunto in serie, l’ex consulente a 64.000 euro lordi l’anno, di Majorino, Cosimo Palazzo (già segretario della sezione PD Vigentina) promosso a dirigente, i due ex consiglieri comunali Gibillini (ex Sel) e Anna De Censi (PD), l’assessora PD (a doppio gettone) del Comune di Rozzano Fiorella Imprenti (già consulente con Pisapia), l’ex sindaco di Cormano Vangelista, oltre a mezza segreteria milanese del PD (Matteo Mangili e Matteo Bianchi) e l’ufficio stampa dell’Onorevole Emanuele Fiano (Silvia Mascheroni). Anche a stipendi d’oro, taciuti, Milano eccelle. Con Pisapia avevamo l’ex consigliere economico di D’Alema Davide Amedeo Corritore (oggi a capo di MM spa) che costava all’erario 10 mila euro in meno di Anglea Merkel, 285.000 euro l’anno, e l’ex verde Maurizio Baruffi (oggi nominato alla SEA) che coi suoi 189.000 euro superava lo stipendio dell’ex segretario di Stato Usa Hillary Clinton, mentre Sala ha nominato a capo gabinetto Mario Vanni, 29enne avvocato del PD a 190.000 euro l’anno e la manager della Leopolda Arabella Caporello a 210.000. Per fortuna che a vigilare sulle nomine clientelari della Giunta Moratti c’era lei, l’ex Vicesindaca nominata dal governo consiglio di amministrazione di Arexpo spa, Ada Lucia de Cesaris. Leggete quel che scriveva nel suo nel ricorso alla Corte dei Conti contro gli ‘stipendi d’oro’ del centrodestra a Palazzo Marino (http://www.nespor.it/wp-content/uploads/2011/09/esposto_081106.pdf). Si chiede l’esimio avvocato ‘Se le nomine suddette integrino profili di danno erariale tenuto conto che ciascuno dei soggetti nominati percepisce a titolo di compenso somme notevolmente superiori a quelle che sarebbero spettate a dipendenti del Comune collocati in posizioni analoghe’. Due pesi e Due Misure. Sulla stampa e in procura.