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Dove rimorchiare a Milano City!

| sabato 26 maggio 2012

Capitolo uno. Le Biblioteche.

Milano non è mai stata cosi bella, lo spirito intellettuale dei suoi cittadini crea nuovi luoghi d’attivismo e creatività, nuove piste ciclabili si stendono timide tra le strade intasate di macchine, la classe dirigente che per anni ha soffocato questa città pian piano sta andando nell’unico posto in cui per più di un decennio gli abbiamo augurato di finire, il global warming o chi per esso, ci regala una primavera piena di temporali e repentine impennate del termometro, il che non so se è un bene, ma dal momento che non possiamo fare gran che per impedire al sole di splendere o ai temporali di inondarci, tanto vale approfittarne per danzare sotto la pioggia e il giorno dopo abbronzarsi. Ebbene, come festeggiare un rinascimento di tal fatta? Per caso pensate che in questa città sia difficile unire i vostri corpi ad altri? Vi sbagliate, non è mai stato cosi facile.

Milano trascina ogni giorno tantissime nuove persone nel suo ventre, le università traboccano, tutte le sere i pub sono pieni, per entrare in discoteca bisogna cercare di mettere il proprio nome su una lista con un largo anticipo o incominciare a farsi gli amici che contano, le vie principali saettano persone di continuo, i parchi sono pieni di perditempo a tutte le ore del giorno. Insomma esistono diverse occasioni per flirtare, naturalmente siamo sempre a Milano mica a Cuba questo è certo, ma basta con questa storia che è una città fredda e cazzate varie. Bando alle ciance, controllate l’alito, ravvivatevi i capelli e uscite fuori!

Cosa vi aspettavate? Le discoteche? Ma noi vogliamo che le nostre avventure siano anche intellettuali! Pensavate di trovare una guida tipo How To Make a Bunga Bunga? Per quello dovevate andare sulla pagina del consiglio dei ministri, ma siete in ritardo! Guarda te che peccato, proprio adesso che mi stavo appassionando alla politica direte voi. Ma torniamo alla nostra rubrica a luci rosse, quali sono le migliori biblioteche milanesi dove andare per non studiare e cuccare? In primo piano, anche per motivi affettivi, c’è sicuramente la biblioteca centrale di Lettere e Filosofia della Statale, dove potrete posare comodamente i libri e spassarvela alla grande nei due bellissimi chiostri rinascimentali, tra questi archi di mattoni rossi conoscere persone è veramente semplicissimo, basta comprare un pacchetto di rizla e tenerselo accanto.

Al secondo posto come hot point della mia personalissima classifica, che siete liberissimi di screditare o di valorizzare con spunti e suggerimenti,  viene la biblioteca di Affori, piccolo e rosso (in senso politico non erotico) quartiere a nord di Milano, raggiungibile senza problemi con la metro gialla.

Il punto di forza di Affori, biblioteca rionale, oltre il bellissimo e grandissimo parco chiamato Villa Litta Modignani dov’è ubicata, è l’orario: infatti chiude alle dieci e mezza e organizza spesso reading e concerti di musica classica: quale miglior location per darsi da fare con qualche interessante intellettuale? Come si fa a non proporre una dolce e neo-realista camporella nel lieto parco dopo aver disquisito del significato delle parole nei film della Nouvelle Vague? O dopo aver assistito a un concerto di fughe barocche?

Al terzo posto la biblioteca nazionale Braidense all’interno dell’Accademia di Brera chiude il podio. Questa è sicuramente la più bella di Milano, i suoi soffitti affrescati, i suoi tavoli di legno massello, gli altissimi scaffali colmi di manoscritti ammuffiti e polverosi ne fanno un vero gioiello. Non ci sono molti posti disponibili ma è raramente al completo, grazie all’atmosfera ottocentesca che si libra nelle sue stanze le prospettive di un flirt positivo si alzano ragguardevolmente, in più siamo a Brera quindi vicinissimi a numerosi localini dove potete andare per cercare il tocco finale alla magia del rimorchio, se invece non avete bisogno della magia e riuscite a passare subito al sodo, il bagno della biblioteca Braidense in cima a una piccola rampa di scale, isolato e intimo, fornito di specchi e sapone, è quanto di più si possa desiderare per chiudere una giornata di studio o un pomeriggio libero.

 

di PennyMarker