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Sciopero Regionale Pulizie, Ristorazione, Logistica

| mercoledì 26 marzo 2014

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PROCLAMATO DA USB LAVORO PRIVATO VENERDÌ 28 MARZO SCIOPERO REGIONALE DI 24 ORE DEI DIPENDENTI AZIENDE APPALTATRICI PULIZIE, RISTORAZIONE, LOGISTICA. PRESIDIO A MILANO IN PIAZZA ARGENTINA ORE 10 (MM Loreto)

Nel settore degli appalti committenti, appaltatori, sindacati conniventi fanno il bello e cattivo tempo: stipendi da fame, scarse garanzie del posto di lavoro, vacanze obbligatorie e non pagate, mille contratti diversi, oneri sociali da dimenticare. Tutto parte dai tagli imposti dalla spendig review nella pubblica amministrazione e dalla crisi generale. Che spingono le ditte appaltatrici a stipulare contratti sempre più al ribasso. Che per i cittadini vogliono dire servizi sempre più scadenti. Nelle scuole, negli ospedali, negli uffici pubblici e non. Alcuni esempi:

Nel settore dei lavori fiduciari (receptionist, portieri, etc.) non c’è più il vincolo d’appalto: la nuova ditta che vince non è più obbligata a tenere i lavoratori di quella vecchia.
Chi lavora nelle scuole durante le vacanze estive, natalizie, pasquali resta a casa e non viene pagato.
Molti lavoratori della ristorazione non arrivano alle 15 ore lavorative obbligatorie a settimana.

Gli stipendi non raggiungono il minimo imponibile non tassato di 8.400 euro. Vuol dire che per loro non vale l’aumento di 80 euro in busta paga promesso da Renzi. Con questi stipendi la pensione rischia di essere sotto la soglia minima: prenderanno lo stesso di chi non ha mai lavorato. Ma l’Inps intascherà lo stesso i contributi. Il settore è occupato soprattutto da lavoratrici, spesso straniere, spesso abbandonate dai mariti, spesso con figli. Situazioni a dir poco disastrose.

Uno degli obiettivi dello sciopero di venerdì 28 è l’abolizione degli Enti bilaterali. In molti contratti, nel commercio, turismo, servizi, edili e altri, è stato creato questo istituto che dovrebbe occuparsi di formazione professionale, sicurezza sul lavoro, prestazioni assistenziali, mutualizzazione degli obblighi retributivi (mensilità aggiuntive, ferie). Gli Enti bilaterali vengono finanziati prelevando una percentuale dalle disponibilità contrattuali: si parla di centinaia di milioni di euro. Cifre che gestite, pariteticamente, da datori di lavoro e Cgil, Cisl, Uil e Ugl. Ma questa gran massa di denaro non viene spesa, se non in minima parte, per quegli scopi per cui sono nati gli Enti bilaterali. Di certo è che servono per pagare una folta schiera di personale di provenienza sindacale e padronale che ci lavora. Gli Enti bilaterali sono la massima espressione della complicità che si è instaurata tra padroni e sindacati collusi. Sono strutture dove vengono gestiti soldi e concordate politiche di sostegno alla riorganizzazione delle imprese. Per tutte queste ragioni USB chiede che i soldi dei lavoratori rimangano a disposizione di questi ultimi e non andare a enti inutili e costosi.