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Sub/Culture

Disunità Italiane

| mercoledì 23 marzo 2011

Perché Metternich ha ancora ragione e l’Italia rimane un’espressione geografica

“Prendersi la realtà, farsi carico della propria libertà”

di Guido Ripamonti

origine della Costituzione: patto tra cattolici e comunisti. Situazione nata in seguito alla Resistenza, fenomeno peraltro minoritario, il cui successo è stato reso possibile dallo sbarco degli Anglomericani.

latitanza della borghesia – connivenza col fascismo

responsabilità piemontesi sul Meridione: baroni, brigantaggio e mafia

arretratezza del meridione: sua perifericità geografica rispetto al commercio mondiale.
carattere popolare e non borghese della popolazione italiana – frammentazione dell’Italia nei mille municipi, dialettalità e provincialismo dell’italia: elemento di debolezza, ma anche residuo dell’unica epoca di fioritura politica (e anche culturale) : quella comunale, postmedioevale e rinascimentale.
lo stato italiano non è nato da una rivoluzione, come quelle che hanno fondato la democrazia occidentale: inglese, francese, americana

latenza, per tanti decenni, della rivoluzione comunista in Italia – stop posto dagli americani e dall’occidente, attraverso la CIA e l’FBI – utilizzo, da parte di questi servizi, del terrorismo rosso per fermare Berlinguer – compromesso Moro-Berlinguer, rapimento e fine di Moro.

Mancanza, in Italia, sia di una forte area liberale che di un forte partito socialista – fallimento dell’operazione di Craxi

Italia come culla di un anarchismo piccoloborghese, parzialmente derivante dalla decadenza dell’individualismo rinascimentale : difficoltà ad appoggiarsi a strutture organizzate, arrangiarsi – tendenza al peculato negli affari pubblici: scarso senso dello Stato.

Ostacolo all’unificazione effettiva da parte della Chiesa Cattolica.

Necessità di una rivoluzione e di una fase costituente, sia da un punto di vista di una borghesia finalmente matura, sia da un punto di vista dell’attuale fase di crisi strutturale del capitalismo

A proposito delle recenti riforme della Scuola e della giustizia: è inammissibile che riforme di tale importanza siano portate avanti da una maggioranza semplice; modifiche di questo tipo vanno votate con maggioranza di 2/3, costituente – ricostruire il patto sociale tra lo stato e gli italiani, superamento dello strisciante stato di polizia – a tal fine, cito la famosa frase di Kant: l’Illuminismo…è l’uscita dell’uomo dallo stato di minorità: sapere aude, abbi il coraggio di servirti del tuo intelletto. Ecco, io credo che gli italiani debbano uscire dallo stato di minorità e sudditanza in cui finora sono stati tenuti, e ricostruire una Res Publica. In tal senso, sono contrario anche al gramscismo come idea di intellettuale organico che pilota le masse.