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Cash Is Dead

| mercoledì 14 marzo 2012

Verso una società senza contanti (ma le disparità economiche rimarranno invariate)

Google ha introdotto in alcune città degli Stati Uniti un sistema di pagamento automatizzato “contactless”, ossia senza contatto, chiamato Google Wallet (Google Portafoglio).

 

Articolo e foto di Daniele (l’Avido-Dan) Salvini

 

Per pagare al bancone viene utilizzato un telefonino che comunica senza fili col Pos al bancone. L’Esperimento è partito a fine 2011 ed è stato pubblicizzato da cartelloni pubblicitari a New York con i seguenti slogan: “il mio telefono mi ha fatto la spesa” e “ho comprato i mie vestiti vintage in modo futuristico”.

 

 

Si tratta di un sistema di pagamento mobile che permette di conservare la carta di credito (oltre che promozioni, sconti, carte-regalo e carte-fedeltà, ecc) all’interno del telefonino. Per effettuare un pagamento si avvicina il telefono alla stazione di pagamento e si clicca “yes” sul telefonino, il quale è provvisto di una tecnologia di prossimità chiamata NFC (Near Field Communication). Per il momento funziona solo con l’ultimo telefono sviluppato da Google, il Nexus II, è probabile che in seguito funzionerà con tutti i telefoni che supportano Android ed eventualmente anche sulle altre piattaforme. Il telefonino-carta-di-credito si tratta di un esempio importante nella categoria chiamata l'”Internet delle cose”, ossia di una rete navigata e utilizzata da oggetti e non più solo da computer dotati di tastiera e di individuo seduto davanti.

 

Sicurezza del meccanismo:
La sicurezza del procedimento è affidata al fatto che l’utilizzatore deve inserire un Pin prima di effettuare il pagamento e sulla crittografia dei dati conservati in memoria (data at rest). Il sistema è subito stato bucato visto che il Pin viene conservato crittografato sul telefono ed è di sole quattro cifre, la compagnia di sicurezza Zvelo si è immediatamente preoccupata di dimostrare come sia possibile ricavare brutalmente un Pin dal telefono nonostante crittografato, anche se solo con un telefono sloccato, (rooted). Poco dopo la stessa compagnia ha dimostrato come fosse possibile inoltre cancellare i settaggi dell’applicazione del telefono obbligandola così a resettare e chiedere un nuovo Pin. Google si è premurata di avvisare chiunque perda il possesso del suo telefono di chiamare il numero verde +1-855-492-5538 per la disabilitazione e raccomanda di usare il blocca-schermo automatico del telefonino come ulteriore strato di sicurezza. Il sistema di pagamento via telefono è dunque sicuro fino a quando l’utilizzatore mantiene il possesso del suo telefono, il che non è molto diverso né molto più sicuro dal sistema già utilizzato dalle carte di credito. Cioè: nonostante le inevitabili frodi e ben lontano dall’essere sicuro, il sistema verrà utilizzato. Le precauzioni da prendere per gli utilizzatori sono sempre le stesse: abilitare il blocco automatico dello schermo, installare del software tracciante in grado di reperire il telefono smarrito, crittografare il contenuto della memoria ma soprattutto non perdere il telefono.

 

 

Chi vuole la morte del cash:
Il nuovo telefono-portafoglio rappresenta un passo avanti significativo per la sparizione dei contanti, il passaggio che sembra inevitabile verso una società che riconosce i suoi concittadini per come consumano. La sparizione dei contanti in favore della valuta digitale. A rafforzare la tendenza che vuole la morte dei contanti ci sono tante voci: la più valida è senz’altro quella che osserva che in questo modo vengono limitati lo sbiancamento di soldi della criminalità organizzata, ma sono tante le forze che spingono per la sparizione del cash: vale la pensa citare anche la oramai consueta paranoia d’inizio millennio. Le linee guida dell’FBI 2012 (qui in Pdf per i più scrupolosi) raccomandano di essere vigilanti davanti al pericolo del terrorismo e dunque di considerare attività sospetta (e quindi di denunciarla alle autorità) qualcuno che paga in contanti ad un Internet café. Soprattutto quando paga in contanti cose spicciole come un caffé, in quanto questo potrebbe dimostrare che l’individuo, oltre a non volersi far riconoscere usando una forma di transazione anonima come i contanti, potrebbe stare cercando di giustificare la sue presenza nel luogo fingendo di essere una persona normale che beve un caffé.

 

 

pro e contro:
Dunque sono molte le forze che spingono per l’uso del denaro digitale, elenco brevemente alcuni pro e contro (a mia personale opinione) a proposito della sparizione dei contanti:

pro:

  • – Il sistema dei contanti è vecchio quanto i Sumeri
    – Il sistema dei contanti è il sistema preferito dai criminali
    – Stampare la carta (conservarla, proteggerla, spostarla) costa
    – Non si potrà più rubare una valigetta piena di soldi

contro:

  • – Il sistema dei contanti è l’unico modo per effettuare una transazione anonima
    – I contanti sono l’unico modo per effettuare una transazione senza l’intervento di una entità centralizzata che autorizzi il passaggio.
    – Non si potrà più rubare una valigetta piena di soldi

 

-Anonimato e autonomia sono dei valori che si dovrebbero voler preservare, soprattutto nel caso ovviamente imprevedibile in cui l’autorità diventi dittatoriale-

 

I vantaggi del denaro digitale sono chiari, tra cui un’ipotizzabile facilità di redistribuzione, ma delegare a un entità centrale il controllo totale della transazione mi sembra rischioso. Sento da qua i fischi e i pernacchi: “ma come? forse tu credi che il denaro stampato già non più nella zecca di stato ma alla banca centrale EU e provvisto di Rfid sia “anonimo”..?”. Già, la questione è complessa, sono già esistiti i Bitcoins, forse il maggiore tentativo di creare una moneta senza dipendere da una autorità centrale, ed esistono già i Paypal balance, i Facebook credits e le Kilowatt cards.

 

Ci sono entusiasti come lo scrittore David Wolmar (The End of Money: Counterfeiters, Preachers, Techies, Dreamers–and the Coming Cashless Society, 2012) che sostengono che il passaggio sia inevitabile e positivo.

 

Ci sono i meno entusiasti, nella loro versione più radicale sono i fondamentalisti cristiani che vedono la società senza contanti come la realizzazione della senanga biblica de L’Apocalisse, quando la Bestia o l’Anticristo non permetterà a nessuno di comperare o vendere senza il suo marchio che dovrà essere portato in fronte o sul palmo della mano (un ipotetico chip magari sottopelle o portato sempre con se nel telefonino), e concludono solitamente che è tutta colpa degli Illuminati.

 

In ogni caso, qualunque sia la tecnica che useremo per scambiarci denaro (questi “buoni validi per ogni debito”) è il problema della eguaglianza economica che dovrebbe essere affrontato e risolto. Ma forse non è davvero dalla tecnica che ci si può aspettare una soluzione?

 

di Daniele Salvini

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