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DataLove

| domenica 8 gennaio 2012

Condivisione invece che Competizione.
Il gruppo Telecomix ha rilasciato i principi del “dataLove” <3

Le religioni hanno sempre più o meno predicato la condivisione, il nuovo millennio vede la nascita di nuovi credi naturalmente influenzati dallo spostamento delle conoscenze sul piano extrafisico. Prestare un libro in formato digitale non priva più la persona dell’originale. Il concetto di proprietà ne risulta alterato e le legislazioni diventano obsolete. Copiare significa moltiplicare.

by Daniele Salvini

capitolo 1 – il datalove di telecomix: <http://datalove.me>

Principi del DataLove:

Ama i dati
Dati sono essenziali
Dati devono scorrere
Dati devono essere usati
Dati non sono né buoni né cattivi
Non esistono dati illegali
Dati sono liberi
Dati non possono essere posseduti
Né uomo né macchina devono interrompere il flusso dei dati
Chiudere a chiave dei dati è un crimine nei confronti della datanità
Ama i dati

da datalove.me/about.html

Datalove è amore per le comunicazioni. Non importa il tipo di comunicazione. “Lascia che i dati fluiscano” non significa nient’altro che: “tieni viva la comunicazione”.

Datalove è eccitante! È tutta una questione di disponibilità dei dati. Quello che poi ci fa la gente non ha importanza qui. Il punto è che la gente ha bisogno di dati. Ha bisogno di raggiungerli, ha bisogno di darli, bisogno di condividerli, bisogno di farci cose, di usarli.

Datalove è occuparsi di rendere queste cose possibili. Del resto, ci sono delle difficoltà. E delle possibilità. Datalove significa abbracciare l’incerto.

Tristemente, esistono alcuni vecchi equivoci ed interessi rivali che cercano di rallentare il flusso della comunicazione e di conseguenza il datalove.

Impedimenti al datalove:

Un esempio sono le confusioni dei politicanti, coloro che tentano di stabilire eccezioni per l’espressione di alcuni tipi di dati. Sono coloro che dicono che devono impedire la circolazione di qualunque cosa possa portare a “hate speech”, e usano la carta della pornografia infantile come scusa per avere carta bianca e limitare la capacità di comunicare di altri. Ogni individuo abbisogna della libertà di avere a che fare individualmente coi dati e questo implica responsabilità, piuttosto che farsi dire quali dati si possono e quali non si possono ricevere.

Un principio importante dunque è quello che il gestore delle telecomunicazioni si mantenga neutrale rispetto ai dati che trasporta ed eviti di giudicare e selezionare. A qualcuno di noi a livello individuale potrà non piacere un particolare tipo di informazione, media o idea, ma tutti capiamo il fatto che la restrizione arbitraria della circolazione di ogni pezzo di dato inevitabilmente porta alla restrizione del flusso di dati in quanto tale.

È importante anche capire che termini come “proprietà intellettuale” sono concetti logicamente e moralmente illegittimi. Parlare di proprietà intellettuale rappresenta un tentativo di forzatura nei confronti di una sostanza incorporea (data) per farla comportare e di conseguenza governarla come fosse un oggetto fisico. Questo non può funzionare e quando viene tentato le conseguenze sono prevedibilmente fascismo e repressione.

Nel mondo del datalove, questo è inaccettabile.

Dal rilascio dei “principi del datalove” ci sono state molte critiche. Alcuni lettori affermano che questi principi propagandano post-privacy o comunismo dei dati. Datalove non riguarda informazioni o contesto. È un concetto derivato dai dati. Riguarda il flusso dei dati che viene rilasciato nel selvaggio mondo della rete. Se dati di qualsiasi genere vengono esposti a Internet, devono essere trattati come eguali. Se dei dati devono essere mantenuti privati, come prima cosa non devono raggiungere la rete. Non esiste il tasto cancella in Internet. Questo non può essere cambiato. Questo non ha niente a che vedere con il datalove.

Datalove è apprezzamento per essere in grado di capire, percepire e processare i dati assieme, per la gioia e il progresso di ogni essere senziente. Datalove è creare quella pace e conoscenza che è stata impedita dagli ostacoli alla comunicazione. Datalove è libertà in pratica.

Che la pace sia per i popoli e per i computer.