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Da Paura

| mercoledì 27 ottobre 2010

“L’orrore ha un volto e bisogna essere amici dell’orrore”.
Col. Kurtz

La paura nei videogiochi. L’elemento horror è un classico dei videogiochi, tanto che esiste un vero e proprio genere così classificabile: il survival-horror.

Storicamente due sono i titoli capostipit Silent Hill e Resident Evil.

Silent Hill narra la vicenda di un paesino sul lago Toluca in Massachusetts, sede di una colonia penale.

Purtroppo l’area è sacra ad una tribù locale: la collina degli spiriti silenziosi.

La maledizione è dietro l’angolo e sopravvivere a Silent Hill Non sarà facile.

Resident Evil narra invece la storia di una multinazionale: la Umbrella Corporation. Questa società che in apparenza si occupa di prodotti di largo consumo, dai farmaci ai computer, nasconde in realtà un lato oscuro. Biotecnologie ed esperimenti scientifici hanno uno scopo militare di dominio. Il disastro biologico è dietro l’angolo e dunque virus e mutanti la faranno da padrone. E a noi toccherà sopravviviere. Nati alla fine degli anni ‘90, i due più grandi classici dell’horror gaming sono stati sviluppati e ideati in Giappone il primo dalla Konami e il secondo dalla Capcom.

Il genere horror non mai conosciuto decadenze nel mondo dei videogame. Tra i molti titoli spaventosi ci sono Call of Cthulhu, tratto dall’opera di H.P. Lovecraft, Forbidden Siren, FEAR, Eternal Darkness, Alone in the Dark.

Gli zombie sono un classico avversario da videogioco. Ne è la riprova Dead Rising, in questo periodo è in circolazione il numero due, ispirato direttamente al capolavoro di Romero, Zombie (Dawn of the Dead, 1978). Frank West il protagonista dovrà sopravvivere per 74 ore resistendo  all’assalto di ben 53.924 zombie.

Gli zombie piacciono talmente tanto ai gamers che due titoli che di primo acchito hanno ambientazioni diversissime, li omaggiano ugualmente; stiamo pensando ai non morti del western Red Dead Redemption agli spettacolari nazisti morti viventi di Call of Duty.

Sapori orrorifici non mancano neanche nel genere che mischia fantascienza a horror. Titoli diriferimento in questo caso sono l’ottimo Bioshock e l’angosciante Dead space e anche Left for Dead.

Anche se qualcuno potremmo averlo perso per strada, state sempre attenti perché il vostro schermo può trasformarsi da un momento all’altro nel vostro peggiore incubo. E non stiamo parlando di Poltergeist;)

Leo Catelli