MilanoX

News & Eventi Eretici

Tweet storm

Loading...

Cultur(A)

Cultur(A) – Rubrica a cura di Pablito el Drito

| lunedì 14 aprile 2014

1962669_598821086861370_1317362694_n

Carnenera, Carnenera, Sinusite records

Il cd si apre con “Tilikum”un pezzo prog scuro come il carbone, caratterizzato da un basso molto effettato e da chitarra grafica disturbata. “William Blake” ha lo stesso mood, ma è cadenzato da un passo funerario, sludge/doom. L’atmosfera funebre post metal prosegue anche ne “La marcia dei triceratopi” che vede la partecipazione della vocalist Dalila Kayros. “Duello”, un post punk giocoso, è il pezzo più simpatico del disco, anche perché rompe con l’atmosfera da corvacci dei primi tre. “Twenty-one thousand leagues” è un gradevole downtempo psichedelico-ambientale. Molto interessanti i pezzi di chiusura “Nine and then some” e “Tre gatti”. Per farla breve: il suono dei Carnenera ci sta di brutto. Per ora ne ho apprezzato l’aspetto jazz piuttosto che quello “post-metallaro”, francamente difficile da gustare a basso volume e senza il puzzo di birra e sudore di contorno. Detto ciò mi toccherà andarmeli a sentire dal vivo.

Ascoltatelo e scaricatelo qui:

http://carnenera.com/music/

Cubedivision, Terra, Autoproduzione

Il primo disco me lo sono goduto molto lo scorso autunno-inverno, quando uscivo presto la mattina e passavo tra i palazzoni di Gratosoglio, giganti grigi immersi nella nebbia mattutina.
Il suono accompagnava il mio tragitto da casa alla metropolitana evocando atmosfere pesissime: mi immaginavo orde di zombi affamati sbucare dai cespugli rinsecchiti, ancora gelati, e azzannare i rari passanti alla giugulare.
“Terra”, il secondo cd dei Cubedivision, recupera un suono primi anni novanta, a cavallo tra ambient e trance. L’immaginario distopico-apocalittico è fonte di ispirazione anche di questo secondo lavoro, costruito tramite campioni e masterizzato dai mitici Sigmatibet, pionieri dell’elettronica milanese.
Un suono ipnotico, che porta i neuroni alla deriva, in territori indefiniti, soprattutto in“Osmium”, quarto brano, che sarebbe una perfetta title track per un film tra horror e sci-fi.
Se vi piace il binomio minimalismo e ossessione le otto lunghe tracce dei Cubedivision fanno per voi.

http://cubedivision.bandcamp.com/album/terra

Le nevralgie costanti, Autoproduzione

Se qualcuno pensa che internet abbia ucciso le fanzine, si sbaglia di grosso.
Io di fanze ne ricevo abbestia, ma poche mi piacciono e siccome sono uno snob semplicemente non le recensisco. Punto e basta. Anche perché non amo parlare male di nessuno, a meno che non se lo meriti davvero. Sorte differente tocca all’ ultima fanza che ho ricevuto.
“Le nevralgie costanti” è una raccolta di tavole in bianco e nero stampate su un bel cartoncino che ci parlano di teratologia, una scienza che consiste nello studio delle anormalità dello sviluppo fisiologico. Eh si perché ognuno ha il diritto alla sua ossessione, io a quella per i vinili, Nevre, che oltre che disegnatore e fanzinaro è pure musicista, dal canto suo ha quella per le anormalità e le disegna in ogni loro declinazione.
Vi consiglio di godervi le sue tavole a questo link, e, in caso vi piacciano, di ordinare la vostra copia (limitatissima, ce ne sono solo cinquanta numerate a mano in giro…) prima che sia sold out.

lenevralgiecostanti.blogspot.it

Se volete che i vostri dischi, libri, fanzine, dvd e tricchetracche siano recensiti su MilanoX mandatene una copia a:

Pablito c/o Agenzia X
Via Ripamonti 13
20136 Milano