MilanoX

News & Eventi Eretici

Tweet storm

Loading...

Cultur(A)

Cultur(A) – Recensioni di "I lavoratori della notte" e "La banda Bonnot"

| mercoledì 13 giugno 2012

a cura di Pablito el drito

Premessa:

Dovete sapere che è circa 2 mesi che randagio per l’Europa e che ora vi scrivo dai sobborghi parigini.
Casualmente l’amico Afo, editore di BePress (http://www.bepress.it) che ho avuto il piacere di incontrare al salone del libro di Torino prima di lasciare l’italia circa un mese fa, mi ha regalato proprio due libri ambientati in Francia.
Si tratta di due classici sull’anarchismo di inizio novecento.
Due libri che ci permettono di comprendere le dinamiche sociali d’oltralpe di un secolo fa.

Bernard Thomas – La Banda Bonnot – BePress (12 eu)

E’un romanzo storico che racconta la parabola della Banda Bonnot, la leggendaria e temuta gang di rivoluzionari-rapinatori.
Leggendaria sotto il profilo logistico-militare, perchè i suoi aderenti usavano le più raffinate tecnologie per mettere a segno colpi spettacolari: automobili sportive, limousine e armi automatiche (anticipando in questo persino i gangster americani).
Temuta dalla borghesia cittadina e dal gran capitale perchè con le sue azioni imprevedibili e spregiudicate la banda non solo tenne in scacco l’apparato di polizia francese, ma finanziò pure l’area anarchica parigina, molto attiva nel periodo antebellico.
Fautori di una riappropriazione violenta e senza compromessi, la banda seminò morte e terrore tra i benpensanti e divenne leggenda per tutti gli insoddisfatti e gli sfruttati del tempo.
Il romanzo di Thomas è un immersione totale nel milieu parigino della cosidetta Belle Epoque.
Quella Belle Epoque in cui la borghesia celebrava i suoi sogni di “progresso” a cui Bonnot e soci non credevano e a cui si opposero con la propaganda del fatto e la violenza di classe.

Alexandre Jacob – I lavoratori della notte – BePress (11 eu)

Questo libriccino è l’autobiografia di uno dei più famosi rapinatori anarchici della storia, Alexandre Jacob.
Convinto dell’ingiustizia intrinseca alla società borghese, Jacob fonda una banda chiamata “I lavoratori della notte”, specializzandosi nel furto ai danni di nobili, industriali, sfruttatori delle classi popolari.
In tre anni realizza più di 150 colpi divenendo una specie di Robin Hood alla parigina.
Dopo una fuga rocambolesca viene arrestato e trasforma la sua arringa difensiva di fronte ai giudici ni un vero e proprio comizio politico, interamente riportato in appendice al libro.
Ne riporto la chiusa:
“…Se esiste il furto è perchè tutto appartiene solamente a qualcuno. La lotta scomparirà solo quando gli uomini metteranno in comune gioie e pene, lavori e ricchezze, quando tutto apparterrà a tutti. Anarchico rivoluzionario, ho fatto la mia rivoluzione. L’anarchia verrà!”
La sua vicenda ispira lo scrittore Maurice Leblanc, che creò la figura di Arsenio Lupin, il ladro gentiluomo, protagonista di una fortunata serie di romanzi e pieces teatrali.

Se volete che i vostri libri / dischi / cd vengano recensiti spedite una copia a

Pablito c/o Agenzia x
via Atto Vannucci 3
20135 Milano